
Radio Cassino
Roma – Mollicone bis, in aula il medico legale Cattaneo: colluttazione tra Serena e il suo assassino
mercoledì 22 aprile 2026
Appello bis del processo per l’omicidio della 18enne Serena Mollicone, avvenuto nel 2001 ad Arce (FR): oggi dinanzi la III sezione della Corte d’Assise d’Appello di Roma si è tenuta la sesta, importante udienza che ha visto relazionare la prof.ssa Cristina Cattaneo. Si tratta della responsabile scientifica del LABANOF (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense), un ente di altissimo livello che ha lavorato a centinaia di casi giudiziari per conto di Procure di tutta Italia, della Svizzera italiana, di Francia e UK. Come già accaduto in primo grado durante il processo celebrato presso il tribunale di Cassino, l’esperta ha illustrato i risultati della maxi perizia sul corpo della vittima anche in relazione alla porta della caserma dei carabinieri di Arce. Tre gli imputati: l’ex comandante della caserma, Franco Mottola, il figlio Marco e la moglie Anna Maria.
Asfissia meccanica facilitata dal trauma cranico la causa della morte della giovane, così come riportato in aula dal medico legale che ritiene ci sia stata una colluttazione tra la vittima ed il suo assassino, considerando gli esiti di altri colpi riscontrati sul corpo della ragazza. Poteva essere salvata? E’ uno dei quesiti centrali. La porta viene considerata ‘l’arma del delitto’, l’asfissia subentrò dopo ‘il confezionamento’ del corpo con nastro adesivo e sacchi.
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