Focus

Luna: Artemis II parte il 2 aprile

venerdì 20 marzo 2026

Ci siamo: dopo oltre cinquant'anni di attesa, l'umanità è pronta a varcare di nuovo i confini dell'orbita lunare. La NASA ha ufficialmente sciolto le riserve dopo intense settimane di lavoro: la missione Artemis II ha superato la Flight Readiness Review, l'esame finale che certifica la sicurezza di ogni sistema.. Il razzo SLS e la capsula Orion hanno ricevuto il "via libera"e sono pronti a tornare sulla rampa di lancio del Kennedy Space Center per scrivere una nuova pagina di storia.. Appuntamento al 2 aprile: il cronoprogramma per il decollo Le riparazioni necessarie sono state completate nel Vehicle Assembly Building o VAB, l'enorme hangar dove i tecnici hanno lavorato per risolvere alcuni problemi emersi durante i test di rifornimento del razzo. Se gli ultimi preparativi procederanno senza intoppi, il lancio potrebbe avvenire già il 2 aprile alle 00:24 ora italiana e ulteriori opportunità tra il 2 e il 6 aprile. La finestra di lancio del 2 di aprile sarà di 120 minuti. Secondo i responsabili del programma, la sicurezza resta la priorità assoluta. Durante la revisione finale, ha spiegato la responsabile NASA Lori Glaze, i tecnici hanno analizzato in dettaglio tutti i rischi, valutando le criticità emerse durante i test e le soluzioni adottate per ridurle al minimo.. Guasto all'elio risolto: la riparazione ha salvato la missione Il rinvio della missione era stato causato da un'anomalia nel flusso di elio nello stadio superiore del razzo. L'elio è fondamentale perché serve a pressurizzare i serbatoi di propellente e a mantenere in funzione alcuni sistemi ambientali del veicolo. Dopo un test di rifornimento riuscito, gli ingegneri avevano individuato una perdita legata a una guarnizione di sgancio rapido – il punto di connessione attraverso cui le linee di servizio della torre di lancio trasferiscono carburante al razzo. Il difetto ha reso necessario riportare il veicolo all'interno dell'hangar il 25 febbraio per un intervento approfondito. Una soluzione progettuale è stata sviluppata e testata con successo su componenti di prova. La nuova versione della guarnizione è già stata installata sul razzo e i tecnici ritengono che non sarà necessario ripetere un ulteriore test completo di rifornimento prima del lancio.. Equipaggio da record: quattro astronauti pronti per la storia La missione Artemis II rappresenterà un momento storico: sarà infatti il primo volo umano verso la Luna dai tempi del programma Apollo negli anni Settanta. A bordo della capsula Orion voleranno gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e l'astronauta canadese Jeremy Hansen.. Il viaggio durerà circa dieci giorni. L'equipaggio compirà un'orbita ampia attorno alla Luna, descrivendo una traiettoria a forma di "otto" e rientrando poi sulla Terra. L'obiettivo principale è verificare che la capsula Orion possa sostenere un equipaggio umano nello spazio profondo. La missione segue il volo di prova senza equipaggio Artemis I, lanciato nel novembre 2022, che ha certificato i sistemi di volo della navicella in orbita lunare.. Sbarco rimandato: la nuova roadmap verso il 2028 Il programma Artemis ha l'obiettivo di stabilire una presenza stabile sulla Luna, sia sulla superficie sia in orbita, come passo intermedio verso future missioni umane su Marte previste nel corso dei prossimi decenni. Nel frattempo, la pianificazione delle missioni successive è stata modificata. La missione Artemis III non sarà più quella del primo ritorno umano sulla superficie lunare. Si concentrerà invece, sulle complesse manovre di incontro e attracco tra la capsula Orion e i sistemi di atterraggio sulla Luna sviluppati da aziende private. Tra questi figurano il lander lunare derivato dalla Starship di SpaceX e il veicolo progettato da Blue Origin. Il primo allunaggio umano del nuovo programma dovrebbe quindi avvenire con Artemis IV, mantenendo comunque come obiettivo il 2028.. Chang'e 7: il veicolo a caccia di ghiaccio nei crateri oscuri Mentre gli Stati Uniti preparano il ritorno degli astronauti, anche la Cina prosegue rapidamente il proprio programma di esplorazione lunare. Entro la fine dell'anno Pechino prevede di lanciare la missione robotica Chang'e 7, parte del programma Chinese Lunar Exploration Program. L'obiettivo principale sarà il Polo Sud della Luna, una regione considerata strategica perché potrebbe contenere grandi quantità di ghiaccio d'acqua intrappolato nei crateri permanentemente in ombra. La missione sarà particolarmente complessa: oltre a un orbiter e a un lander, comprenderà un rover, un satellite relay e soprattutto un piccolo veicolo "hopper" progettato per saltare all'interno dei crateri oscuri dove la luce solare non arriva mai.. Secondo lo scienziato Ye Peijian, molti ricercatori ritengono ormai probabile la presenza di acqua sulla Luna, ma nessuna missione l'ha ancora individuata. Per preparare l'esplorazione, ricercatori dell'Harbin Institute of Technology hanno sviluppato un simulatore di suolo lunare capace di riprodurre le condizioni estreme delle regioni polari: vuoto quasi totale e temperature fino a –240 °C. In questo ambiente sperimentale gli scienziati studiano come le molecole d'acqua possano aderire ai granuli di regolite e trasformarsi in ghiaccio.. Perché il Polo Sud è il cuore della sfida globale L'esplorazione lunare sta entrando in una nuova fase. Dopo decenni di pausa, la Luna torna al centro delle strategie spaziali delle grandi potenze. Da un lato gli Stati Uniti puntano a riportare gli astronauti sulla superficie entro la fine del decennio. Dall'altro la Cina sta costruendo passo dopo passo il proprio programma robotico e umano. Il polo sud lunare, ricco di risorse potenzialmente cruciali come l'acqua, potrebbe diventare il teatro principale di questa nuova era dell'esplorazione lunare..

Categorie:

Seguici sui Social:

Salta al contenuto principale
Scoprimi...

Vuoi sapere la farmacia di turno, gli orari dei treni, i monumenti ecc.

Dove possiamo ricontattarti nel caso in cui ti disconnettessi?