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Lazio, Mare da Record: Nel 2026 l’Inquinamento è solo un Ricordo
giovedì 30 aprile 2026
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Il 93% delle coste conquista la classe “eccellente”. Per la prima volta nella storia recente, nessuna area è classificata come “scarsa”. Record di pulizia anche per i laghi.
Roma – Il litorale laziale non è mai stato così limpido. I dati ufficiali sulla balneazione per la stagione 2026 consegnano la fotografia di una regione che ha finalmente invertito la rotta, trasformando la tutela ambientale in un volano di eccellenza. Il dato che balza agli occhi non è solo l’incremento delle aree al top, ma un traguardo storico che vede lo zero assoluto nella colonna delle acque classificate come scarse. Su un totale di 221 aree monitorate lungo i circa 360 chilometri di costa e sui bacini lacustri, ben 206 siti hanno ottenuto il massimo riconoscimento, pari al 93% del totale, mentre il restante territorio si divide tra un solido 6% di acque buone e un marginale 1% di aree sufficienti.
L’Assessore all’Ambiente, Turismo e Sport, Elena Palazzo, ha accolto questi risultati definendoli un traguardo strategico per l’attrattività della regione. Secondo l’esponente della giunta, la qualità delle acque rappresenta un indicatore fondamentale della salute del territorio e, proprio per questo, nelle prossime settimane verranno avviate campagne mirate per divulgare queste informazioni a bagnanti e operatori del settore ricettivo. Parallelamente, il Direttore dell’ARPA Lazio, Tommaso Aureli, ha confermato che la macchina dei controlli è operativa già dal primo aprile. Con oltre 1.600 campionamenti previsti fino a settembre, i tecnici garantiranno una vigilanza costante non solo sui parametri classici, ma anche sulla presenza di alghe potenzialmente tossiche e su eventuali variazioni anomale della colorazione delle acque.
Analizzando la geografia della purezza, la provincia di Latina si conferma la regina indiscussa del Tirreno. In questo lembo di costa, la classificazione di eccellenza spetta alla totalità delle aree monitorate in comuni iconici come Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta e Formia, includendo anche le perle dell’arcipelago pontino. Le isole di Ponza, Ventotene e i relativi isolotti minori si presentano infatti ai turisti con una pagella immacolata.

Anche la provincia di Roma mostra segnali estremamente positivi, con la conferma dell’eccellenza per Civitavecchia, Ladispoli, Santa Marinella e la stessa Capitale. Un risultato di particolare rilievo riguarda il comune di Fiumicino, che quest’anno conquista il 100% di aree eccellenti, segnando un punto di svolta per uno dei litorali più frequentati d’Italia.
Il quadro regionale si completa con il primato dei laghi, dove le aree balneabili raggiungono un punteggio di eccellenza pari al 99%. Dai bacini viterbesi di Vico e Bolsena a quelli romani di Bracciano, Martignano e Nemi, fino ai laghi del reatino e del pontino come il Turano, il Salto e il lago Lungo, l’offerta turistica dell’entroterra si conferma una risorsa sicura e pienamente fruibile per cittadini e visitatori.
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