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La solitudine peggiora la memoria degli anziani

domenica 19 aprile 2026

La solitudine, quando non volutamente ricercata per sfuggire da una vita di corsa, non è quasi mai una situazione piacevole. Secondo uno studio pubblicato su Aging & Mental Health, gli anziani che si sentono più soli hanno anche una memoria peggiore: tuttavia (una buona notizia) la solitudine non accelererebbe il declino delle capacità mnemoniche, che procederebbe allo stesso ritmo di chi non si sente solo. «Scoprire che la solitudine ha un impatto significativo sulla memoria ma non sulla velocità del suo declino nel tempo è sorprendente», commenta Luis Carlos Venegas-Sanabria, coordinatore della ricerca.. Più o meno soli (e smemorati) Lo studio ha coinvolto 10.217 persone tra i 65 e i 94 anni di età provenienti da 12 Paesi europei (Italia inclusa), che sono state seguite tra il 2012 e il 2019. Uno dei test prevedeva che l'anziano ricordasse in un minuto quante più parole possibili da una lista di 10 letta a voce alta; la solitudine, definita come la sensazione di sentirsi soli, è stata valutata sulla base di quanto riferito dai partecipanti, a cui sono state poste tre domande per misurarne il livello e classificarli in tre categorie: poco, mediamente, o molto soli.. Un primo dato che salta all'occhio ci riguarda da vicino: spagnoli e italiani sono risultati gli anziani con i più alti livelli di solitudine (12%). La maggior parte dei partecipanti (il 92%) ha riferito livelli bassi o medi di solitudine, mentre a dichiararsi più soli sono stati generalmente i partecipanti più anziani, di sesso femminile e con problemi di salute più gravi.. Gli effetti su memoria e declino cognitivo Dai dati emerge che chi soffriva di più di solitudine aveva punteggi più bassi nei test di memoria rispetto a chi si sentiva meno solo. Tuttavia, la solitudine non influenzava la velocità del declino mnemonico nel tempo, un risultato che, secondo Venegas-Sanabria, suggerisce che la solitudine potrebbe avere un ruolo più rilevante sullo stato iniziale della memoria che sul suo progressivo peggioramento.. L'età è risultata essere il fattore più determinante sul declino mentale nel tempo, mentre tra i fattori protettivi sono emersi l'attività fisica, la partecipazione ad attività sociali e un buono stato di salute percepito..

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