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La polvere di casa varia da città a città

lunedì 13 aprile 2026

Passiamo il 90% della nostra vita al chiuso, tra casa, ufficio e scuola. È impossibile non entrare in contatto con la polvere, che ha una composizione molto complessa che include cellule della pelle, capelli, sabbia e anche microplastiche. Un team di ricerca spagnolo ha analizzato in che modo variano gli ingredienti della polvere in diverse città della penisola – Barcellona, Madrid, Granada, Valladolid, Salamanca e Algeciras. I risultati sono stati pubblicati su Microchemical Journal. Fumo, plastica e pesticidi: cosa c'è nei campioni Analizzando i campioni raccolti nelle case, i ricercatori hanno identificato due grandi categorie di sostanze. La prima comprende composti legati ad attività economiche e materiali di uso comune, come la nicotina e gli additivi plastici.. La seconda riguarda composti derivati da processi specifici, che si dividono a loro volta in non persistenti (come gli idrocarburi prodotti dalla combustione di veicoli, industrie e riscaldamenti, tossici ma destinati a degradarsi nel tempo) e persistenti − come il pesticida DDT, ancora presente nelle case nonostante sia vietato in Spagna da oltre quarant'anni.. Città che vai, polvere che trovi I risultati evidenziano che la composizione della polvere è uno specchio del contesto in cui si vive. A Salamanca, Valladolid e Granada, zone prevalentemente dedite all'agricoltura, prevalgono i pesticidi; in grandi aree urbane come Madrid e Barcellona dominano invece gli idrocarburi del traffico e gli additivi plastici. Gli ftalati, al contrario, sono distribuiti in modo uniforme ovunque, a conferma della loro presenza nei materiali plastici di uso quotidiano. Il ruolo del clima e dei venti Anche il clima gioca un ruolo importante: ad Algeciras chi abita a favore di vento registra livelli di idrocarburi del petrolio significativamente più alti rispetto a chi sta controvento, a causa della vicinanza dell'industria petrolchimica; a Barcellona e Madrid le abitazioni situate in zone con inverni più rigidi mostrano concentrazioni più elevate di idrocarburi, probabilmente a causa di un maggiore uso del riscaldamento.. Il DDT, invece, compare in modo significativo quasi esclusivamente a Granada, dove la sua presenza potrebbe essere legata a un utilizzo passato oppure al trasporto di polvere dal continente africano, dove il pesticida è ancora consentito.. Perché è importante studiare la polvere? Analizzando la distribuzione dei composti chimici nelle diverse aree non solo è possibile tenere sotto controllo le fonti di emissione e la loro dispersione nel territorio, ma anche valutare i rischi reali a cui sono esposte le persone, specialmente nel caso di sostanze vietate come il DDT. Infine i risultati mettono in luce un altro problema spesso trascurato, ovvero che le zone più contaminate tendono a coincidere con quelle in cui gli affitti e i prezzi delle abitazioni sono più bassi, a riprova che la povertà è anche un fattore di rischio ambientale..

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