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La NASA cancella la missione Mars Sample Return
martedì 13 gennaio 2026
Il progetto più ambizioso della planetologia moderna statunitense si avvia verso la fine. Il piano della NASA per raccogliere campioni di roccia marziana e riportarli sulla Terra — il programma Mars Sample Return (MSR) — è stato cancellato. A sancirlo è il disegno di legge di compromesso sulla spesa federale per l'attuale anno fiscale, pubblicato dal Congresso, che recepisce l'impegno della Casa Bianca a smantellare il programma.
Sebbene il testo debba ancora essere approvato da entrambe le Camere e firmato dal presidente, il messaggio è chiaro: il Mars Sample Return non rientra nelle priorità degli Stati Uniti. Una decisione che lascia sospeso uno degli obiettivi scientifici più importanti dell'esplorazione planetaria e che, almeno per ora, condanna all'abbandono le decine di carote di roccia raccolte dal rover Perseverance nel cratere Jezero.. Rinuncia. «È profondamente deludente», commenta Victoria Hamilton, planetologa del Southwest Research Institute e presidente del Mars Exploration Program Analysis Group della NASA. «Quando sentiamo dire che gli Stati Uniti vogliono restare la potenza dominante nello spazio, è difficile capire come si possa rinunciare a qualcosa di così ambizioso».
Il rover Perseverance, atterrato su Marte nel 2021, è stato progettato proprio in funzione di una futura missione di recupero: ha raccolto campioni selezionati, sigillandoli in provette che avrebbero dovuto essere prelevate da un veicolo robotico e lanciate in orbita marziana. Senza MSR, quel lavoro rischia di restare incompiuto.. L'obbiettivo? Liberare risorse. Paradossalmente, la cancellazione di MSR potrebbe riaprire la strada a missioni planetarie rimaste bloccate per anni. Il disegno di legge di compromesso stanzia 7,25 miliardi di dollari per la scienza della NASA: un taglio dell'1% rispetto all'anno precedente, ma molto superiore alla proposta iniziale della Casa Bianca, che prevedeva una riduzione drastica del budget scientifico. Questo risparmio potrebbe consentire di rilanciare progetti già selezionati, come due missioni verso Venere o di accelerare lo sviluppo di una sonda per Urano, considerata cruciale per lo studio dei pianeti giganti ghiacciati e dei loro satelliti.
C'è però uno spiraglio: MSR non viene cancellato del tutto. Sono stati stanziati 110 milioni di dollari per un nuovo capitolo chiamato "Mars Future Missions", destinato a sviluppare le tecnologie chiave del programma, come i complessi sistemi di atterraggio e risalita nella tenue atmosfera marziana. Secondo Jack Kiraly, direttore delle relazioni governative della Planetary Society, questo potrebbe consentire alla NASA di "resettare" il progetto in futuro, se le condizioni politiche ed economiche lo permetteranno.. Un progetto troppo costoso. Da anni, MSR divide la comunità scientifica. Il timore diffuso era che il suo costo crescente — arrivato a 11 miliardi di dollari nel 2024 — finisse per assorbire una quota eccessiva del budget scientifico della NASA, mettendo a rischio altre missioni. Non a caso, il programma è sopravvissuto a più tentativi di cancellazione, rimanendo in vita solo grazie a continue revisioni. L'ultima proposta dell'agenzia, pubblicata nel gennaio 2025, riduceva il costo stimato a circa 7 miliardi di dollari, ma anche questa cifra si è rivelata insostenibile in un contesto di sforamenti generalizzati e risorse limitate.. Le ricadute internazionali. La decisione americana ha conseguenze anche oltre Atlantico. MSR era concepito come un progetto congiunto con l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che avrebbe dovuto fornire l'Earth Return Orbiter, il veicolo incaricato di intercettare in orbita marziana il contenitore dei campioni e riportarlo sulla Terra.
L'ESA ha già investito risorse significative nello sviluppo del veicolo e, alla fine del 2025, ha lasciato intendere che potrebbe riconvertirlo in una missione autonoma di osservazione orbitale di Marte. Una scelta che, se MSR venisse ripreso in futuro, potrebbe far lievitare ulteriormente i costi qualora l'orbiter europeo non fosse più disponibile.. Campioni preziosi. Nel 2024 il rover Perseverance ha individuato quello che molti ricercatori considerano il più promettente indizio di vita passata su Marte. Il campione, prelevato in un antico delta fluviale nel cratere Jezero e denominato Cheyava Falls, contiene strutture minerali soprannominate "macchie di leopardo", simili a quelle associate all'attività microbica sulla Terra.
Stabilire se si tratti davvero di biofirme è impossibile senza analisi di laboratorio approfondite. «Una roccia con una potenziale biofirma è lì, pronta per essere studiata, insieme ad altri campioni che contengono scoperte rivoluzionarie», sottolinea Bethany Ehlmann, planetologa dell'Università del Colorado a Boulder.. Leadership scientifica. Secondo Philip Christensen, dell'Arizona State University, rinunciare a MSR significa anche cedere terreno sul piano geopolitico. La Cina, infatti, sta sviluppando un proprio programma di ritorno di campioni da Marte, con obiettivi simili. «Il ritorno scientifico del Mars Sample Return sarebbe stato straordinario», afferma Christensen, «e avrebbe fornito le basi scientifiche e ingegneristiche per l'esplorazione umana del Pianeta Rosso».. Il futuro incerto di Perseverance. Resta infine una questione pratica: cosa farà ora la NASA con Perseverance? Il rover si avvicina ai cinque anni di attività su Marte e ha quasi completato la sua dotazione di provette. «Abbiamo bisogno di sapere il prima possibile», conclude Hamilton, «se e come la NASA intende collaborare con la comunità scientifica per definire un piano che permetta, prima o poi, di riportare a casa questi campioni». Per ora, le rocce più preziose di Marte restano lì, sigillate e in attesa..
















