Focus

Herpes Zoster: vaccino dimezza rischio infarto

sabato 21 marzo 2026

Vaccinarsi contro l'Herpes zoster o fuoco di Sant'Antonio è associato a un quasi dimezzamento degli eventi cardiaci gravi nelle persone con cardiopatia aterosclerotica, una condizione in cui le arterie coronarie, i vasi che portano sangue al muscolo cardiaco, si restringono a causa dell'accumulo di placche.

In uno studio su quasi 247.000 persone con questa malattia cardiaca negli Stati Uniti, le persone vaccinate contro l'Herpes zoster hanno avuto avuto un rischio inferiore del 46%, rispetto a quelle non vaccinate, di incorrere in un problema cardiovascolare serio tra un mese e un anno dopo il vaccino. Lo rivela uno studio presentato alla sessione scientifica annuale dell'American College of Cardiology.

Perché ci si vaccina contro l'Herpes zoster

L'Herpes zoster o fuoco di Sant'Antonio è un'infezione causata dalla riattivazione del virus della varicella (Virus varicella-zoster, o Herpesvirus umano 3), rimasto nell'organismo in fase latente all'interno dei gangli nervosi (cioè nelle aggregazioni di corpi cellulari di neuroni dislocate lungo il sistema nervoso periferico). Può capitare che, trascorsi molti anni da un episodio risolto di varicella, il virus latente si riattivi, spostandosi lungo i nervi fino a raggiungere la cute, dove "erutta" il fuoco di Sant'Antonio.

Questa eruzione cutanea, molto dolorosa e con la comparsa di vescicole, interessa in genere persone più avanti con gli anni, con il sistema immunitario indebolito da patologie pregresse, e può avere come complicanze manifestazioni dolorose che persistono per mesi anche dopo la scomparsa delle macchie sulla pelle.

Per queste persone è previsto un vaccino, che protegge dalla riattivazione del virus con un'efficacia superiore al 90%. In Italia, il vaccino contro l'Herpes zoster è gratuito e raccomandato negli over 65 o nei soggetti a rischio per patologie pregresse. Studi scientifici dimostrano che questa vaccinazione ha effetti benefici che si estendono al di là della protezione dal fuoco di Sant'Antonio: sembra, per esempio, capace di rallentare l'invecchiamento biologico, e avere effetti protettivi contro il rischio di ictus e infarti nelle persone sane. Il nuovo studio ha analizzato i suoi benefici su pazienti che già partivano da una salute cardiovascolare già non ottimale.

Meno infarti e meno ictus

Il team ha esaminato di dati di persone con più di 50 anni con cardiopatia aterosclerotica, incluse 123.411 persone che avevano ricevuto almeno una dose di uno tra due vaccini disponibili contro l'Herpes zoster, e un numero uguale di persone che non erano state vaccinate contro questa condizione. I due gruppi erano simili per altre condizioni di salute e condizioni demografiche.

Nell'anno successivo al vaccino, il gruppo immunizzato ha avuto, oltre a un dimezzamento di eventi cardiovascolari gravi, un calo del 66% del rischio di morte per ogni causa, una riduzione del 32% del rischio di attacco di cuore, del 25% di quello di ictus e un calo del 25% del rischio di insufficienza cardiaca.

Per gli autori dello studio, si tratta di una riduzione del rischio rilevante, comparabile a quella che si otterrebbe smettendo di fumare, e che giustificherebbe un'estensione del vaccino anti Herpes zoster a tutti gli adulti over 50.

Un'associazione rimane tale...

Lo studio si limita a rilevare un'associazione tra il vaccino contro il fuoco di Sant'Antonio e un effetto protettivo per i cuori già fragili, ma non può provare con certezza che è proprio il vaccino a esercitare questi benefici. Studi precedenti hanno suggerito che l'Herpes zoster faciliti la formazione di coaguli nel sangue attorno al cuore e al cervello, aumentando il rischio di infarti, ictus e trombosi venosa (la formazione di coaguli che ostruiscono la circolazione sanguigna).

Potrebbe anche darsi che chi sceglie di vaccinarsi contro l'Herpes zoster abbia in generale uno stile di vita più sano e dunque maggiormente protettivo per la salute cardiovascolare. Benché gli scienziati abbiano controllato l'influenza sul calo del rischio di alcuni fattori socio-economici che possono pesare sul rischio di infarti e ictus, lo studio potrebbe aver sovrastimato la protezione offerta dal vaccino soltanto.

Categorie:

Seguici sui Social:

Salta al contenuto principale
Scoprimi...

Vuoi sapere la farmacia di turno, gli orari dei treni, i monumenti ecc.

Dove possiamo ricontattarti nel caso in cui ti disconnettessi?