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Un guasto ritarda i rifornimenti alla ISS
lunedì 23 marzo 2026
Un intoppo tecnico ha complicato la missione della navicella cargo russa Progress 94, partita domenica mattina verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il problema non dovrebbe però comprometterne l'esito. Alle 13:59 ora italiana di domenica 22 marzo, un razzo Soyuz-2.1a ha lasciato il cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. Ha portato in orbita la capsula senza uomini a bordo Progress 94, nota a Roscosmos come Progress MS-33. Il lancio è filato liscio, ma poco dopo la separazione dal vettore è emerso il primo grattacapo: una delle due antenne KURS — il sistema di aggancio automatico — non si è dispiegata come previsto.
L'attracco manuale alla stazione
La NASA ha subito rassicurato: tutti gli altri sistemi funzionano regolarmente e la Progress 94 proseguirà verso il suo appuntamento con la ISS. L'attracco è fissato per le 15:34 ora italiana di martedì 24 marzo, al porto del modulo russo Poisk. Nel caso in cui i tentativi di risolvere il problema a distanza fallissero, il cosmonauta Sergey Kud-Sverchkov guiderà manualmente la navicella. Utilizzerà il sistema di riserva TORU (Telerobotically Operated Rendezvous System), un pannello di controllo installato nel modulo Zvezda.. A bordo cibo, medicine e scienza
A bordo della Progress 94 viaggiano circa tre tonnellate di rifornimenti. Il carico include cibo, carburante, 52 chili di attrezzature scientifiche e 12 chili di forniture mediche per i sette membri dell'equipaggio. Tra loro figurano i russi Kud-Sverchkov, Mikayev e Fedyaev, gli americani Williams, Meir e Hathaway, e la francese Sophie Adenot. La Progress 94 prenderà il posto della Progress 92, che il 16 marzo ha concluso la sua vita con un rientro distruttivo nell'atmosfera.
Un consistente ritardo sulla tabella di marcia
La missione arriva con alcuni mesi di ritardo. Il lancio era inizialmente previsto per il 19 dicembre 2025, ma è slittato al 22 marzo 2026 a causa dei danni alla rampa 31 di Baikonur. L'imprevisto aveva spinto la NASA a ridisegnare il piano di rifornimento, anticipando le missioni SpaceX CRS per garantire scorte adeguate. Una volta attraccata, la Progress 94 resterà agganciata per circa sei mesi. Come le navicelle HTV-X e Cygnus, si tratta di un modulo a perdere. Ad oggi l'unico cargo spaziale riutilizzabile resta la Dragon di SpaceX.
I lavori continuano all'esterno della ISS
Mentre il cargo si avvicina, i lavori a bordo continuano senza sosta. Mercoledì 18 marzo le astronaute Jessica Meir e Chris Williams hanno realizzato un'importante passeggiata spaziale. Le due hanno lavorato sull'asse portante della stazione per assemblare la struttura di supporto di un nuovo pannello solare iROSA (ISS Roll-Out Solar Array). Una volta spiegato, sarà il settimo degli otto pannelli aggiuntivi installati dal 2021 per potenziare il sistema elettrico della stazione..
















