
Radio Cassino
Cassino (FR) – Educazione e IA, Digennaro (Unicas) al Palazzo Onu di Bruxelles
lunedì 01 dicembre 2025
L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale protagonista al Palazzo delle Nazioni Unite di Bruxelles per parlare di educazione al tempo dell’Intelligenza Artificiale
L’Intelligenza Artificiale è entrata nelle scuole: genera contenuti, corregge compiti, segue i progressi degli studenti e propone percorsi personalizzati. Ma può sostituire un insegnante? Può ascoltare un dubbio, riconoscere un talento, accendere una vocazione?
Da questa domanda partirà l’intervento dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che sarà protagonista alla 3ª Conferenza Internazionale UNITAR (L’Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca), Bridging Knowledge and Action, ospitata presso il Palazzo delle Nazioni Unite di Bruxelles, dal 3 al 5 dicembre.
Ci saranno ricercatori, istituzioni globali, policy maker ed esperti di educazione e tecnologie.
Il Dipartimento di Scienze Umane, Società e Salute dell’Università di Cassino porterà al centro del dibattito globale una riflessione critica e innovativa sul futuro della professione docente, alla luce dei cambiamenti introdotti dall’Intelligenza Artificiale nei contesti educativi formali e informali.
Sarà presentata una ricerca condotta tra docenti appartenenti a diversi ordini scolastici e contesti educativi, che esplora percezioni, aspettative e timori legati alla progressiva integrazione di sistemi intelligenti nei processi di insegnamento e apprendimento.
La ricerca mette in evidenza una tensione crescente tra entusiasmo e preoccupazione: da una parte, le potenzialità delle tecnologie nell’organizzare percorsi personalizzati, monitorare progressi e prevedere difficoltà; dall’altra, la consapevolezza che la dimensione educativa non può prescindere dall’esperienza interpersonale, dall’empatia, dall’ispirazione e dalla costruzione di significato nel rapporto con gli esseri umani.
«L’Intelligenza Artificiale può individualizzare, ma solo un insegnante può personalizzare, perché vede la persona prima del dato» — dichiara il prof. Simone Digennaro, responsabile della ricerca e relatore a Bruxelles.
«Gli algoritmi possono trasmettere informazioni, ma solo gli esseri umani generano desiderio di conoscenza, che è il vero motore dell’apprendimento» — sottolinea il prof. Digennaro.
Al centro dell’intervento, il concetto di educazione onlife, un modello che supera la contrapposizione tra umano e tecnologico, proponendo un ecosistema formativo in cui l’IA non sostituisce l’insegnante, ma lo affianca, rafforzandone la capacità di creare ambienti educativi inclusivi, creativi, dialogici e socialmente significativi.
«La domanda non è se l’IA sostituirà gli insegnanti, ma come potrà collaborare con loro per costruire ambienti educativi più umani, più creativi e più inclusivi» conclude il prof. Digennaro.
La presenza dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale al Palazzo delle Nazioni Unite di Bruxelles conferma l’impegno dell’Ateneo nella produzione di conoscenza scientifica ad alto impatto sociale e nel dialogo con le principali istituzioni internazionali impegnate sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e dell’educazione.
Un’occasione preziosa per contribuire alla definizione di politiche educative globali, capaci di coniugare tecnologia, etica e centralità della persona.
L'articolo Cassino (FR) – Educazione e IA, Digennaro (Unicas) al Palazzo Onu di Bruxelles proviene da Radio Cassino.

















