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Esperia, terrore durante la visita psichiatrica: 72enne minaccia i Carabinieri con un coltello

mercoledì 29 aprile 2026

Tempo di lettura: 2 minuti
Domenico Panetta
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di Domenico Panetta
Esperia
– Un ordinario controllo sanitario si è trasformato in un pomeriggio di altissima tensione a Esperia, dove un uomo di 72 anni ha tentato di respingere con la forza medici e forze dell’ordine. L’anziano è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri della locale Stazione per i reati di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, al termine di un intervento che ha richiesto estrema cautela e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza in dotazione.

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Tutto ha avuto inizio durante una visita domiciliare programmata, un intervento coordinato che vedeva impegnati il personale del Centro di Salute Mentale (C.S.M.) di Pontecorvo, la Polizia Locale e il medico di base. L’obiettivo era monitorare le condizioni di salute dell’uomo, ma la situazione è precipitata in pochi istanti.

Alla vista degli operatori, il 72enne ha reagito con estrema aggressività: impugnato un grosso coltello da cucina lungo ben 31 centimetri, l’uomo ha iniziato a brandire l’arma minacciando i presenti. L’intento era chiaro: impedire a chiunque di varcare la soglia di casa e sottrarsi a ogni tipo di accertamento sanitario.

Di fronte al rischio imminente per l’incolumità dei medici e degli agenti della Polizia Locale, è stato necessario il supporto dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pontecorvo. Per neutralizzare la minaccia senza causare danni fisici permanenti all’anziano, i militari si sono visti costretti a utilizzare lo spray anti-aggressione al peperoncino (O.C.).

L’uso tempestivo del dispositivo ha permesso di rendere l’uomo inoffensivo in pochi secondi, consentendo ai militari di immobilizzarlo e disarmarlo. Solo grazie a questa manovra i sanitari del 118 sono potuti intervenire in totale sicurezza, prestando le prime cure all’anziano e gestendo il forte stato di agitazione in cui versava.

L’uomo è stato successivamente trasportato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Cassino per i necessari accertamenti clinici e per la sottoposizione al Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). Il coltello, sequestrato dalle forze dell’ordine, verrà depositato presso l’Ufficio Corpi di Reato come prova dell’avvenuta aggressione.

L’intera vicenda è stata formalmente relazionata alla Procura della Repubblica di Cassino. È importante sottolineare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, durante la quale l’indagato potrà esercitare il proprio diritto di difesa e far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti, restando ferma la presunzione di innocenza fino a giudizio definitivo.

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