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Cervaro, caos a scuola. Arrestata la mamma del ragazzino che semina il panico

venerdì 28 novembre 2025

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La mattinata iniziata nel peggiore dei modi nella scuola media di Cervaro si è conclusa con un arresto. Dopo l’ingresso nel plesso dell’adolescente con una pistola a pallini utilizzata per minacciare una insegnante davanti ai compagni, la mamma è stata convocata. A scuola presenti già le forze dell’ordine, carabinieri, municipale e il sindaco. In un momento di confusione la donna, fuori controllo, avrebbe chiuso in una stanza proprio un carabiniere. Dopo alcuni tentativi da parte dei presenti di recuperare la chiave, il militare dall’interno è riuscito a sfondare la porta uscendo. Per la donna è scattato l’arresto, e al momento si troverebbe ai domiciliari.

I figli della signora sono rimasti sotto la tutela del sindaco fino all’arrivo del padre. Ed è proprio il primo cittadino a far chiarezza su alcuni aspetti: “La situazione era purtroppo nota, avevamo già attivato diversi iter anche grazie alla collaborazione dei genitori. Le famiglie sono state sempre presenti – spiega Marrocco – Negli ultimi giorni la situazione si è fatta evidentemente più complicata, non solo con il ragazzo a scuola ma anche con la madre che nei giorni scorsi avrebbe aggredito proprio un’assistente sociale davanti al cancello della scuola. Ma sono diversi gli episodi attenzionati sia dal Comune che dalle forze dell’ordine. Abbiamo obblighi di tutela nei confronti dei 18 bambini che frequentano la scuola con il soggetto attenzionato e nei confronti delle loro famiglie. Ma abbiamo anche il dovere di tutelare il ragazzo che sta manifestando tutti questi disagi. Ci sono alcuni procedimenti che stanno già andando avanti, le tempistiche non dipendono da noi. Quanto accaduto non è da ricollegare a una questione di appartenenza a un’etnia piuttosto che all’altra. Purtroppo quanto accaduto è solo da collegare alle persone in questione che sarebbero potute essere tranquillamente italiani. Adesso quello che ci sta più a cuore è tranquillizzare i genitori dei compagni di scuola dell’adolescente che non farà più ritorno nell’istituto. Così come il fratello. Per entrambi il padre ha avanzato la decisione di un trasferimento. Ma l’attenzione è massima e noi restiamo a disposizione della comunità”.

Una vicenda che andava avanti da diverso tempo e che già dall’inizio di ottobre, poco dopo la riapertura della scuola, aveva portato numerosi genitori a denunciare ai carabinieri episodi di aggressività e violenza verbale e non solo, consumati dentro e fuori da scuola. La situazione è finita in questi giorni sotto la lente e sicuramente sarà attenzionata fino a poter scrivere definitivamente la parola fine. Tutti i ragazzi hanno diritto a poter andare a scuola in tranquillità, per chi manifesta bisogni differenti è necessario attivarsi per poter garantire risposte mirate che tutelino tutti. Per gli adulti la legge seguirà l’iter previsto.

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