
Radio Cassino
Cassino (FR) – “Amore è Amare”, Sala degli Abati stracolma per le Poesie di Marco D’Agostino
lunedì 22 dicembre 2025
La Poesia non è un genere letterario di altri tempi, per nostalgici cultori o di nicchia, ma è estremamente viva e attuale. In grado di attrarre, emozionare, creare dibattito. Quanto accaduto nel Palagio Badiale domenica scorsa lo dimostra ampiamente, visto che la Sala degli Abati, a fatica è riuscita a contenere tutto il pubblico giunto per la presentazione del libro “Amore è Amare” di Marco D’Agostino edito da Gutenberg. Un abbraccio corale, sincero, colmo d’affetto nei confronti di un autore che riesce a tenere insieme le due grandi passioni della sua vita: la professione di avvocato nel foro di Cassino e l’amore per l’arte poetica.
Due facce della stessa medaglia, che in comune hanno l’utilizzo del linguaggio in tutte le sue forme: per tutelare i diritti e per esprimere emozioni. Come quelle che ha suscitato, ad inizio serata, la declamazione di quattro poesie a cura delle attrici del CUT Paola Spallino e Alice Mennoia. Nell’oscurità, il suono delle loro voci con sottofondo di pianoforte ha scaldato gli animi e predisposto all’ascolto.
Sulle note delle opere di Erik Satie, Gymnopedie e Gnossience, si è aperta una parentesi che ha tenuto insieme arte grafica, musica, poesia, umanità.
Il libro è stato presentato anche nella sua veste più preziosa di volume d’artista, arricchito dalle opere e dai ‘tagli’ dell’architetto Gerardo Vangone, che ha sposato il progetto editoriale curato da Carmine Vitale proprio per la selezione dei versi di D’Agostino.
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Carmine Vitale
Un libro dedicato ai punti di riferimento di una vita, come ha spiegato l’autore: all’Amor Celeste, all’Amore Rosa (cognome e nome della mamma),all’Amor paterno, all’Amore ‘della mia Rita’. La presentazione, curata in ogni particolare dallo stesso protagonista, ha piacevolmente sorpreso tutti i presenti. Tra loro, Vangone e Vitale, molte autorità tra cui il presidente dell’ordine forense Giuseppe Di Mascio, il presidente del Lions Club Carmelo Palombo e del Rotary Club Emilio Mignanelli, la consigliera comunale Jole Falese, il prof. Giuseppe Tomasso dell’Unicas, la dirigente scolastica del Liceo Carducci, Licia Pietroluongo. Impossibile citare tutti, ognuno estremamente importante con la propria presenza, ma ha colpito la semplicità discreta di una persona in particolare: la maestra elementare dell’autore, Cleonice Fazio. A lei, che ha saputo educare con cura, il posto d’onore.
Al tavolo dei relatori, i professori di Lettere Diego Picano e Aniello Crescenzi, che hanno curato rispettivamente la prefazione e la postfazione. Due modi differenti ma complementari di descrivere la poetica del libro, condensata nei titoli “Solo l’Amore vince” e “Solo l’Amore resta”.
Picano ha parlato di pagine che descrivono “un amore che vince sulle circostanze caduche dell’esistenza umana”. Un amore che “diviene azione, non rimane un puro sentimento ma una forza operosa che trasforma la vita”. Mentre don Nello ha sviluppato il tema dell’amore che, “come nella teologia della Croce, ciò che sembra perdita si rivela generazione. Ogni poesia sembra gravitare attorno a una Presenza che salva. Presenza discreta, eppure assoluta”. Due relazioni dense, che hanno colpito la platea che ha applaudito a più riprese i momenti così intensi della serata, scanditi dai ringraziamenti di D’agostino a tutti, in particolare all’associazione Agorà Theodicea che lo ha sempre sostenuto in tutti i progetti letterari intrapresi.
Emozionante oltre misura il ricordo, affidato al pianista Di Clemente Neri e al soprano Sonia Caporuscio, della prof.ssa Maristella Mariani, soprano di inestimabile valore e sensibilità artistica, e dell’avvocato Marco De Angelis, che ha sempre affiancato arte e volontariato alla sua attività professionale. A loro sono state dedicate le note di Ennio Morricone, tratte dalla colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso. A chiudere la presentazione, curata dalla giornalista Rita Cacciami, l’annuncio di un concorso dedicato alle scuole, che D’Agostino vuole realizzare per diffondere sempre di più, tra i giovani, l’amore per la poesia. Facendola diventare ‘virale’. Con la piena condivisione dei due docenti, Picano e Crescenzi.
“Scrivere poesie, per me, è accendere un fuoco nell’oscurità, è lanciare un segnale nel vuoto – ha sottolineato l’autore-. E ogni verso è una scintilla che dice “non sei solo” perché la poesia non muore mai, sopravvive nel silenzio, nell’attesa finché un cuore la riconosce e la riaccende. Quando inizio a scrivere l’esigenza è sempre la stessa: strappare qualche sillaba al buio e consegnarla ad uno sguardo. Io stesso mi assento. La poesia trova la sua massima espressione nelle cose che la “spogliano” o la “svelano”: le esperienze dolorose, le verità crude, la vulnerabilità umana, il silenzio, il nulla, le ferite interiori. Così la poesia può essere definita l’articolazione del silenzio, la capacità di stare col vuoto. Questo per me significa poesia e questo il compito dei poeti”. Con queste parole, Marco D’Agostino ha definito il suo essere cantore e giurista. Ma soprattutto, amante della Poesia. (Foto servizio di Alberto Costanzo)
Ri.Ca.
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