
Radio Cassino
Piedimonte San Germano (FR) – Report Fim Cisl: Cassino ‘pecora nera’ tra tutti gli stabilimenti Stellantis (-37,4%)
giovedì 09 aprile 2026
Stellantis, tutti i siti riportano un segno + nel primo trimestre 2026. Tranne quello di Piedimonte San Germano, che nel report della Fim Cisl presentato oggi dal segretario nazionale Ferdinando Uliano mostra un vistoso -37,4%. La situazione dello stabilimento di Cassino viene definita ‘grave’. A dimostrazione che la crisi dell’auto nel cassinate è davvero profondissima.
La produzione Stellantis Italia nel I° trimestre 2026 è pari a 120.366 veicoli (+9,5%), quindi in ripresa dopo
l’anno nero 2025. Crescono le auto (+22%), trainate dai nuovi modelli. Previsione 2026 intorno ai 500 mila veicoli.
“Il risultato positivo delle autovetture – si legge nel report – è determinato in larga parte dal lancio produttivo, avvenuto nell’ultimo trimestre, della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi. Questi modelli
hanno consentito di recuperare parte delle perdite registrate nel 2025, senza tuttavia permettere il
ritorno ai volumi degli anni precedenti, né a quelli del 2024.
Per quanto riguarda gli stabilimenti di assemblaggio auto, solo Cassino (-37,4%) continua a perdere
volumi anche rispetto al 2025. In crescita, invece: Melfi (+92,5%), Torino Mirafiori (+42,4%), Pomigliano
(+6,7%) e Modena (+583%). Lo stabilimento Sevel, pur rimanendo quello con i maggiori volumi
produttivi (circa 46.525 unità, pari al 39% della produzione italiana), registra una flessione del -5,8%
rispetto al primo trimestre 2025, dovuta principalmente all’adeguamento della capacità produttiva
legato alla nuova verniciatura”.
E dunque, Cassino è la pecora nera di tutto il panorama nazionale dell’auto. Il motivo? Principalmente risiede nel fatto che in questo plant non si sono mantenuti gli impegni.
“È necessario rendere operativi in tempi brevi i progetti relativi a Giulia e Stelvio – spiega il report – anche attraverso soluzioni innovative, anticipando il lancio del nuovo modello di alta gamma e valutando l’assegnazione di ulteriori modelli, per garantire sostenibilità produttiva e occupazionale.
Allo stesso modo, occorre accelerare i progetti sulla piattaforma Small a Pomigliano e rafforzare la
missione produttiva di Mirafiori con nuove assegnazioni.
Ci aspettiamo che il nuovo piano industriale preveda scelte concrete e credibili, capaci di garantire
prospettive industriali e occupazionali per tutti gli stabilimenti italiani, cogliendo anche le opportunità
legate alla revisione del regolamento europeo sulle emissioni.
Fondamentale sarà valorizzare le specificità italiane: affidabilità delle motorizzazioni, ricerca e sviluppo,
design e identità dei marchi. Serve un confronto rapido, concreto e partecipato con il sindacato, basato su nuovi investimenti, nuovi modelli, un deciso rilancio delle attività di ricerca e sviluppo e la centralità della filiera italiana dell’indotto e della componentistica”.
L'articolo Piedimonte San Germano (FR) – Report Fim Cisl: Cassino ‘pecora nera’ tra tutti gli stabilimenti Stellantis (-37,4%) proviene da Radio Cassino.

















