
Radio Cassino
Cassino (FR) – Sebastianelli, Evangelista e Incagnoli ‘fanno a pezzi’ la relazione 2025
mercoledì 31 dicembre 2025
Giunge in redazione la nota dei consiglieri Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista, Arduino Incagnoli, a commento della relazione di fine anno del sindaco Enzo Salera e della sua maggioranza.
“Cassino secondo Salera, il paese delle meraviglie. Se non fosse avvenuta a Cassino, avremmo pensato a una conferenza stampa tenuta in un’altra città. O forse in un’altra dimensione. Il sindaco Enzo Salera, nella sua relazione di fine anno, ha infatti illustrato una Cassino che nessuno di noi conosce, che nessun cittadino attraversa ogni giorno, che nessun commerciante vive e che nessun residente riconosce come propria.
Una Cassino levigata, sicura, internazionale, equa, prospera, colta. Una Cassino talmente perfetta da far sembrare i disagi quotidiani una leggenda metropolitana, i problemi di sicurezza un’invenzione dell’opposizione e il degrado urbano un dettaglio trascurabile.Cinque punti chiave, ha detto il Sindaco.
Noi li riprendiamo uno
per uno, ma per riportarli brutalmente a terra. Internazionalità: viaggi simbolici, problemi realiCassino invitata a Hiroshima. Cassino presente ai funerali di Papa Francesco. Cassino città benedettina nel mondo.
Tutto vero. Tutto solenne. Tutto inutile per la vita quotidiana dei cittadini. Mentre il Sindaco colleziona inviti e fotografie istituzionali, Cassino resta isolata, senza una strategia reale di attrazione economica, senza un piano turistico strutturato, senza servizi adeguati per chi dovrebbe visitarla e, soprattutto, senza risposte per chi ci vive.
Montecassino ha registrato oltre mezzo milione di visitatori con l’anno giubilare. E Cassino invece? L’internazionalità non si misura con le passerelle, ma con le opportunità create. E su questo, il bilancio è drammaticamente vuoto.
Territorio e sicurezza: la realtà che il Sindaco non vede.Qui la narrazione diventa surreale. Telecamere, fototrappole, numeri snocciolati come fossero garanzie assolute di sicurezza. Peccato che: un’auto di un magistrato sia stata incendiata in pieno centro; solo ieri sera, sotto il Comune, un cittadino sia stato rapinato mentre prelevava al Postamat di piazza De Gasperi.
Evidentemente, la Cassino sicura raccontata dal Sindaco smette di esistere al tramonto, quando lui rientra ad Antridonati, lasciando piazza Labriola, corso della Repubblica e via Tasso alla loro sorte.
Quanto alle grandi battaglie istituzionali — Stellantis, Zona Economica Speciale/DES, sanità — restano belle parole e pochi risultati concreti. Emblematico il caso della ZES/DES: mentre il Sindaco parla di interlocuzioni “ai massimi livelli”, quattro consiglieri di maggioranza scrivono direttamente al Ministro Elisabetta Casellati, scavalcando di fatto il primo cittadino.
Una scelta che certifica la debolezza politica del Sindaco e la frammentazione della sua stessa maggioranza. Va inoltre ricordato che la questione ZES/DES è stata affrontata attraverso un Consiglio comunale straordinario richiesto dall’opposizione, che ha visto la presenza e la partecipazione di parlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti delle istituzioni del territorio.Un momento di confronto serio e necessario, nato non per iniziativa del Sindaco, ma perché l’opposizione ha imposto il tema nell’agenda politica cittadina.
Economia ed equità fiscale: la favola dell’amministrazione giusta
Eventi, sagre, stand, luci. Intanto il commercio di prossimità soffre, chiude, resiste a fatica. Gli eventi non sostituiscono una politica economica: la mascherano. Sull’equità fiscale, poi, il capolavoro della memoria selettiva: l’abolizione dei passi carrabili, presentata come un trionfo della Giunta Salera, era una proposta della minoranza, bocciata in Consiglio e poi miracolosamente riesumata quando faceva comodo alla maggioranza; sull’IRPEF, l’opposizione ha chiesto l’innalzamento della soglia minima di esenzione a 9.000 euro, una proposta concreta per tutelare i redditi più bassi, osteggiata dalla maggioranza prima di rivendicare genericamente politiche di equità. Un copia-incolla politico spacciato per visione.
Cultura e turismo: inaugurare è facile, mantenere no. Teatro Romano, sale, contenitori culturali. Tutto bellissimo nelle brochure. Poi però: piste ciclabili ridotte a trappole per pedoni e ciclisti; marciapiedi sconnessi anche nelle vie centrali; piazze e monumenti inaugurati in pompa magna e poi abbandonati, come il monumento all’ingresso della Villa Comunale, ormai trasformato in un vespasiano a cielo aperto. La cultura non è solo tagliare nastri, è cura quotidiana.E quella manca.
Equità e diritti: numeri alti, città fragile Cinque milioni di euro per il sociale. Numeri importanti, sbandierati con orgoglio. Eppure: famiglie lasciate sole; strutture incomplete; servizi spesso inefficienti; progetti annunciati più volte prima di diventare realtà.L’equità non si misura con i comunicati, ma con la percezione reale dei cittadini. E quella racconta tutt’altro.
Il grande rimosso: il cimitero.Nella conferenza stampa non una parola sul cimitero comunale. Eppure è lì che si misura il rispetto di un’Amministrazione. Allagato a Natale. Senza acqua d’estate. Abbandonato, trascurato, umiliante.
Il completamento del cimitero viene oggi rivendicato come un successo, dimenticando che fu lo stesso Salera, da consigliere di opposizione, a bloccarne l’iter con una denuncia scellerata, causando ritardi, sofferenze e costringendo famiglie a seppellire i propri cari altrove. La memoria corta del Sindaco è direttamente proporzionale alla sofferenza dei cittadini.
Conclusione
Quella del Sindaco non è stata una conferenza stampa.È stata una rappresentazione teatrale, ben recitata, ma lontanissima dalla realtà.Cassino non ha bisogno di racconti autocelebrativi. Ha bisogno di strade sicure, marciapiedi dignitosi, servizi funzionanti, rispetto per i cittadini e, soprattutto, verità. Noi continueremo a raccontarla. Anche quando fa male. Soprattutto quando qualcuno prova a nasconderla”.
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