
Radio Cassino
Cassino (FR) – ‘Premio Vincenzo Petrarcone’ a Giorgia Russo nel nome della legalità e della libertà
venerdì 21 novembre 2025
Era prevedibile che fosse una cerimonia affollata e culturalmente vivace, ma il XL Premio Vincenzo Golini Petrarcone promosso dal Rotary Club Cassino presieduto dall’ing. Emilio Mignanelli è andato anche oltre, lasciando oggi, in tutti i presenti, qualcosa di veramente speciale.
Non solo nella vincitrice, la studentessa del Liceo Carducci, Giorgia Russo: talento indiscusso e grande dedizione allo studio, quello approfondito e critico.
Ognuna delle persone intervenute nella Sala degli Abati del Palagio Badiale, infatti, ha saputo e voluto cogliere aspetti particolarmente significativi riguardanti la figura dell’avvocato Petrarcone, il territorio, la storia e il futuro. Non a caso il tema scelto, così trasversale e profondo, era “La libertà si conquista con la legalità”. Un tema che l’ospite d’onore, il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci, ha padroneggiato senza mai togliere lo sguardo da quella platea privilegiata. Perché prevalentemente costituita da adolescenti che si affacciano alle professioni e alla vita da cittadini.
“Ai giovani ci si rivolge con le parole e con l’esempio – ha sottolineato Fucci -. L’importante è sì arrivare primi, ma è importante anche impegnarsi con sacrificio. E impegnarsi è necessario nello studio per acquisire quelle conoscenze e competenze che vi consentiranno di essere cittadini consapevoli”. Non ha tralasciato di parlare di questo territorio, il procuratore, sottolineando che in sette mesi dal suo arrivo sono state messe in campo azioni che di solito necessitano di tre anni. “Un territorio che ha tantissime problematiche, per cui ci vogliono le spalle larghe. E’ complesso anche per la particolarità delle dinamiche illecite, criminali, sociali ed economiche che lo attraversano”. Poi Fucci si è addentrato nello specifico tema della libertà e della legalità.
“Un tema affascinante perché tocca diversi profili del vivere civile e tocca i cittadini in qualsiasi loro ruolo. Già la parola libertà ci richiama qualcosa di meraviglioso, le tante battaglie per la sua conquista. La libertà sessuale, di stampa, di scelta. Il principio di legalità impone a tutte le istituzioni di rispettare la legge. che si tratti del governo, dei giudici, di un sindaco…Ed è espressione di massimo rispetto della libertà. La storia dell’umanità ci dimostra che non esiste stato, né comunità senza legalità”.
L’intervento del procuratore è stato preceduto, questa mattina, dai saluti del presidente Mignanelli e del Governatore distrettuale del Rotary, Adriana Muscas. A seguire, l’intervento del sindaco Enzo Salera che ha sottolineato l’importanza della trasmissione del valore della cultura e della legalità alle nuove generazioni. “Vincenzo Petrarcone ha lasciato una traccia indelebile nella nostra città come principe del foro ma anche per il suo impegno civico e politico. Per tanti anni amministratore comunale e provinciale, ha operato sempre nel segno della correttezza morale e della cultura. I premi devono avere un valore di esempio e noi qui onoriamo la sua memoria e rendiamo omaggio ad una città che è stata così ben rappresentata”. Un passaggio fondamentale, Salera l’ha voluto riservare al pericolo della massificazione prodotta dai social, spesso così mortificanti nei confronti della cultura.
A nome dell’Unicas e del suo rettore, ha preso la parola il prof. Massimo Luigi Ferrante, docente di diritto penale, lasciando poi il microfono alla dirigente scolastica del Carducci, la prof.ssa Licia Pietroluongo.
“Questo premio stabilisce un forte legame tra la città e il Carducci attraverso la figura dell’avvocato Petrarcone per ciò che ha rappresentato nel periodo della ricostruzione. La parola ricorrente oggi è il merito, che va sempre riconosciuto. Ma credo che sia strettamente legato al termine sacrificio e fatica. E non tutti, anche tra gli adulti, sono disposti ad accettare questo connubio”. La dirigente ha colto nel segno, facendo un’amara disamina di quanto accade costantemente nella quotidianità.
“Quando sono coinvolti i nostri ragazzi, infatti, abbiamo la tentazione di sottrarli alla fatica. Ed invece occorre accoglierla. Per questo la scuola da sola non può farcela. Serve un gioco di squadra con la famiglia sul valore dell’impegno per creare cittadini, ma prima ancora persone capaci di vivere la relazione all’interno della società”.
Davvero toccanti le parole utilizzate dall’ex sindaco, l’avvocato Giuseppe Golini Petrarcone (in prima fila il fratello e consigliere comunale Silvestro) nel ricordare i momenti salienti della vita paterna, a livello familiare, professionale e politico. Ha vissuto intensamente i suoi 61 anni, si è occupato di sociale, della professione, di sport, ma soprattutto teneva molto ai giovani ed è stato anche tra i fondatori dell’Università di Cassino. Un Uomo di sani principi. Da qui l’orgoglio per quanto deliberato nel lontano 1985 grazie al prof. Francesco Franzese all’interno del Rotary Club. Quarant’anni fa nasceva questo Premio. Nel porgere i ringraziamenti a tutti coloro che si sono prodigati per la cerimonia, Petrarcone ha voluto ricordare quel momento così delicato, nel 2012, quando si scampo’ il pericolo di perdere il tribunale a causa della spending review che disegnava una nuova geografia giudiziaria. Era durante il suo mandato da sindaco. “Salvammo il tribunale e lo potenziammo con i nove comuni del sud pontino. Un merito da amministratori, condiviso con l’attuale sindaco Enzo Salera”.
La cerimonia, che è stata presentata dalla studentesssa Benedetta Picano e ha visto l’esibizione di Yari Rossi al violino e Davide Pellino alla chitarra, si è conclusa con la consegna del premio a Giorgia Russo, che nel triennio si è distinta per la media scolastica più alta. A lei gli auguri di un fulgido avvenire personale e professionale. E gli applausi più scroscianti.
Ri.Ca.
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