
Dossier Quotidiano
Cassino, il valore del sapere nel ricordo di Vittoria Argentina: premiati quattro studenti
martedì 28 aprile 2026
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di Redazione
Cassino – La Sala Restagno del Comune di Cassino si è trasformata questa mattina in un luogo di memoria viva e speranza per il futuro in occasione della seconda edizione del premio didattico “È bello studiare perché è bello sapere”. L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, è dedicata alla memoria di Vittoria Argentina, scomparsa due anni fa, moglie di Antonio Crescenzi e madre di Don Nello e dell’insegnante Filomena.
Il concorso, nato per onorare il desiderio di conoscenza che ha contraddistinto la vita della signora Vittoria, ha visto la partecipazione di ben 180 alunni delle classi quinte della scuola primaria provenienti dai quattro circoli didattici cittadini. Non è stato assegnato un premio unico, ma un riconoscimento al merito distribuito tra quattro eccellenze che si sono distinte per i loro elaborati: Martina Di Tommaso della classe 5ªD del plesso “Mattei”, Francesco Quadrini della 5ªA del plesso “Don Bosco”, Livia Cantalupo della classe 5ªF del plesso “Pio Di Meo” e Giulio Testa della classe 5ªB dell’Istituto paritario “San Benedetto”. A ciascuno di loro è stato consegnato un buono di 200 euro per l’acquisto di libri, un incentivo concreto per proseguire nel cammino della lettura.
Durante la cerimonia, Don Nello ha richiamato con commozione il significato della frase scelta come tema, ispirata a un pensiero ricorrente della madre che, negli anni ’50, visse in un’epoca in cui per una ragazza non era affatto scontato poter continuare gli studi. Questo richiamo storico ha sottolineato quanto oggi il diritto all’istruzione rappresenti una conquista fondamentale, spesso data per scontata dalle nuove generazioni.
Il sindaco Enzo Salera ha ribadito l’importanza dello studio e della lettura come strumenti essenziali per la crescita personale, invitando i ragazzi a coltivare le proprie passioni, definite come il motore principale verso il successo. Sulla stessa linea l’assessora Concetta Tamburrini, che ha coinvolto gli studenti in un dialogo ricordando che lo studio è un percorso continuo dove ogni nuova conoscenza rappresenta un passo avanti nella comprensione del mondo. “Di imparare non si finisce mai – ha detto ai ragazzi – e ciò che ancora non sappiamo ci sembra sempre più importante di ciò che già conosciamo”.
L’assessora Gabriella Vacca ha invece elogiato i giovani studenti per l’attenzione e l’esemplare comportamento tenuto in sala, invitandoli a riflettere su un suggestivo “ribaltamento” del messaggio: poiché è bello sapere, allora diventa intrinsecamente bello studiare.
Particolarmente toccante è stato l’intervento di Antonio Crescenzi, il quale ha raccontato di aver letto con immenso interesse tutti i 180 elaborati pervenuti. Nelle parole dei bambini, il signor Antonio ha ritrovato i ricordi legati ai discorsi con la moglie sulla scuola di un tempo: il suono della campanella, i giochi, le gare di tabelline e di geografia, ma anche le difficoltà di allora, come il freddo nelle aule prive di riscaldamento.
La manifestazione, svoltasi alla presenza anche della consigliera Jole Falese, si è conclusa con grande partecipazione ed emozione, confermando il profondo valore educativo e umano di un premio che mantiene vivo il ricordo di Vittoria Argentina nel segno della cultura.

























