
Radio Cassino
Cassino (FR) – Terzo trimestre Stellantis da incubo per il sito di Piedimonte
Tuesday 06 October 2026
Stellantis, Fim CISL oggi ha presentato il nuovo report sui dati relativi alla produzione nei primi 9 mesi del 2026. Confermata una ripresa dei volumi rispetto all’anno nero registrato nel 2025, con un incremento complessivo del +28,3%. La produzione di autovetture registra un aumento del +36,7%, raggiungendo 206.945 unità, mentre quella dei veicoli commerciali recupera la leggera flessione del 1° semestre e attesta una crescita rispetto al 2025 del 17,3% con 133.800 unità. Ma la maglia nera resta nel Basso Lazio: l’unico stabilimento di assemblaggio di autovetture che segna un dato negativo rispetto al 2025 è Cassino. La situazione nel sito laziale si sta sempre più aggravando con una perdita del 37,1%.
“La priorità, oggi, è mettere in sicurezza Cassino sia dal punto di vista occupazionale sia sotto il profilo delle prospettive industriali” se otto linea Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl-. Non è più possibile rinviare le scelte necessarie per garantire un futuro allo stabilimento. Un rilancio di Cassino avrebbe inoltre ricadute positive non solo sui lavoratori direttamente coinvolti, ma sull’intera filiera dell’indotto e sul territorio, che dipende in larga misura dalla capacità produttiva del sito”.
Nei primi nove mesi del 2026 lo stabilimento di Cassino ha registrato un ulteriore e pesante arretramento dei livelli produttivi. Le vetture realizzate sono state complessivamente 8.897, con una diminuzione del 37,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che confermano quanto sia ormai critica la situazione dello stabilimento. Nel dettaglio, la produzione ha riguardato 5.227 Alfa Romeo Giulia e Stelvio e 3.670 Maserati Grecale. Con questi volumi, la situazione del sito produttivo e dell’intero sistema dell’indotto non è più sostenibile.
Il 2025 si era già concluso con una produzione inferiore alle 20.000 vetture e per il 2026 le previsioni indicano un ulteriore peggioramento, con una stima di circa 12.000 unità complessive. Una contrazione che sta producendo conseguenze molto pesanti anche sul piano occupazionale.
Attualmente gli addetti sono circa 2.120 e l’attività dello stabilimento si è ridotta a poco più di 5-6 giornate lavorative al mese. Nei primi nove mesi dell’anno sono state lavorate appena 56 giornate, con circa 1.400 lavoratori presenti, mentre più di 500 dipendenti risultavano interessati dai contratti di solidarietà. Complessivamente, le fermate collettive totali hanno raggiunto 118 giornate di CDS.
Le prime risposte potrebbero arrivare dall’incontro Stellantis-sindacati del 15 ottobre.
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