Oltre due ore di applausi spontanei e risate senza sosta, al Teatro Manzoni Cassino, dove uno spumeggiante Max Giusti in perfetta forma ha intrattenuto la foltissima platea con il suo spettacolo “Bollicine”.
Da autentico mattatore, è riuscito a dialogare con il pubblico, con una crescente ironia che non ha mai sconfinato nell’invadenza.
Anzi, con le sue battute ha valorizzato la città, il territorio, le tipicità di una provincia schietta e genuina. Facendo risaltare quell’amore per il teatro che negli ultimi cinque anni ha reso Cassino una città attrattiva e culturalmente vivace. Riflessioni che sono state molto apprezzate dal sindaco Enzo Salera, seduto in prima fila, che dopo aver trascorso, come tutti, una piacevolissima serata, è salito sul palco insieme all’editore di Radio Cassino-Teatro Manzoni, Enzo Pagano, al direttore artistico Marco Pagano e al supervisor, avvocato Beniamino Papa.
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Un momento conclusivo contrassegnato dala consegna di una medaglia ricordo della Città di Cassino e la firma della locandina dello spettacolo. Fino a pochi minuti prima era andato in scena un vero e proprio Show con musica dal vivo a cura della SuperMaxBand: Fabio Di Cocco al pianoforte, Pino Soffredini alle chitarre, Fabrizio Fasella al basso, Daniele Natrella alla batteria. Giusti ha cantato con voce possente, si è esibito in gag e caricature tra le decine del suo repertorio; ma, soprattutto, ha parlato senza filtri della nostra varia umanità: di ciò che siamo stati e cosa siamo diventati oggi.
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Con un paterno e affettuoso sguardo rivolto ai giovani; sotto la lente del comico le loro mode, la musica trap, le abitudini e il modo di relazionarsi. In un continuo, mai nostalgico rievocare gli anni ’70, le canzoni di allora, le macchiettistiche quanto tenere fragilità adolescenziali. Occhi puntati anche sulla longeva società odierna, con anziani sempre più vigili e combattivi e più di un pizzico di autocritica sull’eccessivo utilizzo dei social e sul sempre più sporadico e frettoloso contatto con il mondo dell’informazione. Quella, per intenderci, che una volta era appannaggio dei giornali in edicola. Una serata leggera, volata via in modo spensierato grazie alla statura di un artista che fa apparire semplice, spontaneo e improvvisato anche ciò che non lo è affatto.
Magia del teatro, dove sarà possibile tornare ancora a breve, già in questo mese di gennaio, il 22. In cartellone c’è “Benvenuti in casa Esposito” con Giovanni Esposito e Nunzia Schiano, regia di Alessandro Siani.