
Radio Cassino
Cassino (FR) – PD, il presidente Marandola sugli squilibri tra nord e sud della provincia
domenica 11 gennaio 2026
Sergio Marandola, presidente del circolo PD Cassino, esterna una riflessione sullo squilibrio di rappresentanza tra il Cassinate e il Frusinate.
“Le problematiche della nostra città sono note a tutti. Dalla carenza di sanitari nel nostro nosocomio, al declino economico per la crisi dello stabilimento Stellantis, all’esclusione delle province di Frosinone e Latina dalla zona ZES.
Una delle cause di queste criticità è indubbiamente la debolezza della classe politica locale. Sono lontani i tempi in cui gli onorevoli Franco Assante e Angelo Picano avevano voce in capitolo nei due principali partiti dell’epoca: il PCI e la DC. Oggi l’unico politico emergente nello schieramento di centro sinistra è il sindaco Enzo Salera, che ha conquistato sul campo la fiducia dei cittadini, con una efficace azione amministrativa e, in particolare, con una impressionante serie di opere pubbliche.
Ma, al momento, Cassino non vanta un parlamentare, un consigliere regionale, un presidente di provincia. Una città che rappresenta la vera porta di ingresso verso il Sud Italia sul versante tirrenico, una città intrisa di millenaria cultura benedettina, ma anche dei maleodoranti miasmi delle sotterranee infiltrazioni camorristiche, merita per la sua storia e per la posizione strategica, ben altra considerazione.
Sorvoleremo sugli inutili strepiti di qualche rappresentante della destra, che ciclicamente pontifica sulle disfunzioni della sanità locale, dimenticando che il governo regionale è nelle loro mani; o pontifica sulla sicurezza, dimenticando che il ministro degli Interni appartiene al loro schieramento.
Ma vorremmo invece concentrarci sulla ricerca delle soluzioni al problema. La classe politica, i cittadini di sinistra e di destra della nostra città devono battersi per valorizzare gli esponenti locali. Un esempio emblematico è la proposta di una nuova stazione TAV.
Se intervenisse un osservatore neutrale, abitante di una lontana regione del pianeta,visualizzando la cartina geografica, la collocherebbe razionalmente a metà strada tra le due principali città del centro sud, Roma e Napoli. Quindi nel Cassinate. Ma sappiamo tutti come sta andando. Rischia di prevalere la volontà dettata dalla logica campanilistica, Questo è dovuto al disequilibrio di forze politiche tra il sud ed il nord della provincia, disequilibrio presente in tutti gli schieramenti.
Sommessamente, allora, penso che le azioni volte al riequilibrio dei ruoli di responsabilità nell’ambito provinciale non debbano essere campanilistiche ma tese all’armonico ed equo sviluppo dei nostri territori. Insomma una istanza da perseguire da parte di tutti: politici, cittadini, mondo imprenditoriale e sindacale del Cassinate.
In questa ottica vorrei fare un ultimo accenno alla competizione in atto per il ruolo di segretario del PD di Frosinone, tra due validissimi candidati, Migliorelli e Fantini.
Per una equa redistribuzione delle forze e per soddisfare la progettualità e le esigenze delle diverse cittadinanze, l’elezione di un candidato locale sarebbe auspicabile per il sud della provincia.
Un primo passo verso più ambiziosi traguardi delle forze politiche del Cassinate”.
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