Radio Cassino

Arce (FR) – Omicidio Mollicone, in aula tesi a confronto. Sala: nessun pugno sulla porta

Wednesday 30 September 2026

Di nuovo in aula dopo la pausa estiva, questa mattina si sono riaccesi i riflettori sulla morte di Serena Mollicone in Corte d’assise d’appello di Roma. E’ lì che si sta celebrando il processo che vede imputati Franco Mottola e il figlio Marco insieme alla mamma Anna Maria (assolti due volte) per l’omicidio della 18enne di Arce avvenuto nel 2001. Quella di oggi era un’udienza molto attesa, con le previste escussioni dei consulenti della procura generale, la professoressa Cristina Cattaneo e l’ingegner Remo Sala e della difesa, il professor Carmelo Lavorino. Cruciali i passaggi sui danni rilevati sulla porta dell’alloggio della caserma di Arce contro la quale, secondo l’accusa, sarebbe stata sbattuta la vittima. Secondo Sala, un foro procurato da un cranio e non da un pugno, come invece sostengono gli imputati attribuendolo agli esiti di una litigata tra padre e figlio. Dopo quattro prove che non hanno dato compatibilità, la conclusione che il pugno di piatto non riproduce il danno alla porta.

Dopo quel colpo, che avrebbe tramortito Serena, la ragazza sarebbe stata soffocata con il nastro adesivo. Successivamente, il corpo fu abbandonato nel boschetto di Fonte Cupa e ritrovato due giorni dopo. Di tutt’altro tenore la tesi del consulente di parte civile, Lavorino, che sostiene che non ci sia “alcuna prova che quel foro sulla porta sia stato provocato dall’impatto con la testa di Serena Mollicone”. Lavorino ha aggiunto che “non c’è certezza sulla genuinità del ‘reperto’ porta perché dal 2001 al 2008 non possiamo essere certi che nessuno l’abbia toccata”.

 

L'articolo Arce (FR) – Omicidio Mollicone, in aula tesi a confronto. Sala: nessun pugno sulla porta proviene da Radio Cassino.

Categorie:

Seguici sui Social: