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A Gerd Faltings il premio Abel per la matematica
domenica 22 marzo 2026
Gerd Faltings, un matematico tedesco affiliato al Max Planck Institute for Mathematics di Bonn, ha vinto il premio Abel, un riconoscimento ispirato al Premio Nobel e assegnato dall'Accademia norvegese delle scienze e delle lettere a eminenti matematici che si sono distinti per i loro straordinari contributi a questa disciplina.. Faltings, che oggi ha 71 anni, è stato premiato con il prestigioso titolo e con 7,5 milioni di corone norvegesi (780.000 dollari USA) per aver risolto, nel 1983, un problema che assillava i matematici da decenni: dimostrò la congettura di Mordell, un teorema proposto per la prima volta dal matematico statunitense Louis Mordell nel 1922, secondo il quale equazioni sempre più complesse producono un numero minore di soluzioni.. Per questa dimostrazione Faltings aveva già vinto, nel 1986, la medaglia Fields, il più alto riconoscimento per le ricerche in matematica, ed era già considerato una figura di riferimento per la teoria dei numeri, una branca della matematica che studia le proprietà e le relazioni tra i numeri interi.. Il merito di Faltings: la soluzione di un dilemma esistente da 60 anni. La congettura di Mordell riguarda le equazioni diofantee, equazioni per le quali si cerchino come soluzioni soltanto numeri interi, che prendono il nome dal matematico greco del III-IV secolo Diofanto di Alessandria, che si dedicò ampiamente al loro studio.. Tra queste c'è un'equazione che tutti hanno incontrato a scuola, quella che esprime il teorema di Pitagora: a² + b² = c² (in ogni triangolo rettangolo l'area del quadrato costruito sull'ipotenusa è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti).. Mordell voleva capire quali di queste equazioni avessero infinite soluzioni e quali un numero finito di soluzioni. Nel caso dell'equazione del teorema di Pitagora, esistono infinite soluzioni in cui i tre i numeri che soddisfano l'equazione sono interi.. Un punto di svolta. Nel 1922, Mordell suggerì che per certe equazioni più complesse, il numero di soluzioni razionali, cioè quelle che possono essere scritte come numeri interi o frazioni, debba essere finito. Era però una congettura, che non riuscì a provare con una dimostrazione matematica. Impresa che portò a compimento, 60 anni dopo, proprio Faltings, utilizzando un approccio innovativo che connetteva la teoria dei numeri alla geometria, una strategia più rischiosa e meno ovvia di quella che altri matematici avevano tentato fino ad allora (e che tentarono in seguito).. Per il mondo matematico quella dimostrazione fu sconvolgente: sapere che per certe equazioni complesse esiste un numero finito di soluzioni "cambia tutto", ha spiegato Helge Holden, presidente del comitato per il premio Abel. La dimostrazione, poi chiamata Teorema di Faltings, ha aperto la strada a diversi sviluppi della matematica moderna, inclusa la dimostrazione dell'ultimo teorema di Fermat da parte del matematico inglese Andrew Wiles.. La modestia dei giganti. Faltings, che pur essendo in pensione si reca regolarmente nel suo ufficio, è stato chiamato in quello di un collega con il pretesto di una riunione per essere informato in videochiamata della vittoria del premio Abel. Ha definito la vittoria una sorpresa inaspettata, schernendosi così: «Qualcuno ha detto, a proposito della scalata dell'Everest, che è stata fatta perché era lì e rappresentava un problema. Ho risolto [la congettura di Mordell], ma alla fine non ci permette di curare il cancro o l'Alzheimer, si limita ad ampliare le nostre conoscenze»..
















