Radio Cassino

Piedimonte San Germano (FR) – Stellantis, -27.9%: unica realtà del Gruppo rimasta al palo

giovedì 08 gennaio 2026

“Ci aspettiamo che il nuovo piano industriale venga anticipato nella sua presentazione e assuma scelte concrete e credibili, in grado di rafforzare e garantire la prospettiva industriale e occupazionale di tutti gli enti e gli stabilimenti italiani, anche cogliendo le opportunità determinate dalla revisione del nuovo regolamento Europeo sulle emissioni”. Le parole della Fim CISL, che ieri ha presentato il report Stellantis dell’ultimo trimestre 2025, non lasciano spazio a compromessi di sorta. Il segretario generale Ferdinando Uliano, di fronte ad un impietoso -24,5% della produzione (-27.9% su Cassino) rimarca che “In meno di due anni, le produzioni si sono dimezzate rispetto al 2023, quando si attestavano a 751.384 veicoli, nonostante nei tavoli ministeriali fosse stato indicato l’obiettivo di 1 milione di unità.Questa flessione particolarmente significativa ha portato quasi la metà della forza lavoro del Gruppo a essere interessata da ammortizzatori sociali”. Cosa fare?

“Agire in tempi rapidi, attraverso l’assegnazione di nuovi investimenti, nuovi modelli, il rafforzamento degli investimenti, e un deciso rilancio delle attività di sviluppo e ricerca. Per l’Italia, il piano prevede l’introduzione della nuova piattaforma Small, con due nuovi modelli compatti a Pomigliano a partire dal 2028; la produzione della nuova 500 elettrica a Mirafiori, affiancata dalla 500 ibrida; l’introduzione di versioni ibride sulle nuove piattaforme destinate agli stabilimenti di Melfi; una nuova gamma Large per i veicoli commerciali; lo sviluppo anche delle versioni ibride dei modelli inizialmente previsti esclusivamente in versione full electric, Alfa Romeo Stelvio e Giulia; l’assegnazione di un nuovo modello top di gamma, sempre su piattaforma Large a Cassino; per Modena, il lancio del progetto Alta Gamma, con il trasferimento delle Maserati GranTurismo e GranCabrio. È necessario, recuperare gli impegni non attuati relativi a Stelvio e Giulia e anticipare il lancio del nuovo modello su piattaforma Large nello stabilimento di Cassino. Allo stesso modo, occorre anticipare i progetti annunciati sulla piattaforma Small che coinvolgono lo stabilimento campano di Pomigliano”.

Per quanto riguarda Stellantis Cassino Plant, nel 2025 la produzione è crollata a 19.364 unità, registrando un pesante -27,9% rispetto al 2024. Si tratta del dato peggiore nella storia del sito. A titolo di confronto, nel 2017, primo anno con le produzioni Alfa Romeo Giulietta, Giulia e Stelvio, si raggiunsero 135.263 unità.

Le Maserati Grecale prodotte sono state poco meno di 5.000 unità, con la versione full electric che rappresenta poco più del 4% del totale.

Nel corso dell’anno si sono registrate oltre 105 giornate di fermo produttivo; nelle giornate lavorate, circa 600 lavoratori sono stati coinvolti nel Contratto di Solidarietà. Gli occupati complessivi nello stabilimento sono scesi a 2.200 unità.

“A Cassino è stata assegnata la nuova piattaforma STLA Large BEV, sulla quale dovranno essere prodotte le future Alfa Romeo Stelvio e Giulia, anche in versione ibrida, come previsto dagli impegni assunti in sede ministeriale. Tuttavia, Cassino è l’unica realtà in cui il piano annunciato nel dicembre 2024 non è stato attuato. Il lancio, inizialmente previsto per la fine del 2025, è stato rinviato e, ad oggi, non è stata comunicata una nuova data.

Si tratta di un rinvio che giudichiamo negativamente, poiché genera forti preoccupazioni, accentua l’incertezza occupazionale e aumenta il ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel medesimo incontro ministeriale è stato inoltre comunicato l’arrivo di un terzo modello “top di gamma”, previsto per il 2027.

Come Fim-Cisl, riteniamo urgente e indispensabile che Stellantis fornisca certezze concrete sui tempi di lancio dei nuovi modelli, mettendo in campo tutte le possibilità di anticipo e senza ulteriori rinvii. Lo stabilimento di Cassino ha enormi potenzialità: la presenza dei marchi Alfa Romeo e Maserati rappresenta una reale opportunità di sviluppo e rilancio che il futuro piano industriale di Stellantis deve assumere con decisione”.

 

 

 

 

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