
Radio Cassino
Lazio – FNS Cisl, Massimo Costantino: criticità e casi gravi nelle case circondariali
domenica 28 dicembre 2025
FNS Cisl Lazio interviene con una dura nota per sottolineare tutte le criticità che interessano le case circondariali della regione.
“Solo nell’ultima settimana – ricorda il segretario generale Lazio, Massimo Costantino – si sono verificati casi molto gravi. Lunedì 22 dicembre un detenuto è deceduto nel carcere di Cassino. Istituito con una capienza regolamentare di 200 posti, la struttura ne ha a disposizione 90 per un totale di 170 detenuti presenti.
Venerdì 26 dicembre è stato aggredito un agente nell’istituto Penale Minorile “Casal del Marmo” di Roma. Per lui 17 giorni di prognosi. Attualmente si registrano in istituto circa 57 minori. Da quanto si apprende erano circa 20 i detenuti, vestiti tutti di arancione e con i volti coperti da Kefiah.
Sabato 27 dicembre, un detenuto di origine marocchina di Rebibbia Roma ha aggredito un agente con 20 giorni di prognosi. L’aggressione è avvenuta verso le 13,30 all’interno dell’istituto, dove un giovane detenuto di origine marocchine, recluso nel reparto G9, per futili motivi ha aggredito una unità del ruolo di agenti/assistenti di polizia penitenziaria colpendolo, con estrema violenza, con una testata. Gli ha procurato la rottura del naso.
Attualmente l’istituto ha più di 484 detenuti, detenuti regolamentari 1171 mentre quelli presenti sono 1655. Le celle sovraffollate, spesso con spazi insufficienti, impediscono lo sviluppo di percorsi trattamentali efficaci, un fattore cruciale per ridurre la recidiva e favorire il reinserimento sociale. La carenza di personale attualmente è di circa 200 unità: dovrebbero esserci 782 unità di polizia penitenziaria. La discrepanza significativa tra gli organici previsti e le forze effettivamente in servizio crea uno sbilanciamento sul personale esistente. La carenza di personale costringe gli agenti a carichi di lavoro eccessivi e un numero di detenuti per agente non sostenibile, aumentando i rischi e lo stress lavorativo.
Resta, purtroppo, gravissima la situazione della carenza di personale di Polizia Penitenziaria nella regione Lazio; le unità assegnate non sono state sufficienti a soddisfare le esigenze dei vari istituti. Attualmente mancano circa 565 unità, mentre il sovraffollamento è pari a circa +1.375 detenuti rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.283.”.
“Per la Fns Cisl Lazio servono urgentemente correttivi per evitare il ripetersi di tali criticità ribadendo la necessità di un cambiamento del sistema penitenziario, affinché gli agenti di Polizia penitenziaria, possano lavorare in un ambiente più sicuro”.
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