Radio Cassino

Montecassino – Progetto Giò, si chiude il percorso e si apre una nuova frontiera contro le barriere

venerdì 13 febbraio 2026

Un importante appuntamento, quello che si è tenuto questa mattina a Montecassino, per concludere il percorso iniziato nei mesi scorsi e dedicato alle persone fragili e con disabilità nell’ambito del progetto GiÒ – Giubileo, Inclusione, Opportunità – promosso dalla Fondazione Exodus Cassino in collaborazione con l’Abbazia di Montecassino e finanziato dalla Regione Lazio in occasione del Giubileo, per l’accoglienza di turisti e pellegrini con disabilità. Un incontro molto partecipato che è stato anche l’occasione per presentare la prima Guida Tattile dedicata a Montecassino.

Erano presenti la neoeletta Garante regionale del Lazio per la tutela delle persone con disabilità Anna Teresa Formisano, il responsabile di Exodus Cassino Luigi Maccaro, il Padre Abate di Montecassino dom Luca Fallica, Veronica Bruschini, dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

Presenti anche i giovani della comunità Exodus che, durante il Giubileo, hanno collaborato con le guide dell’Abazia per l’accompagnamento di turisti e pellegrini con disabilità, anche grazie a carrozzine elettriche e montascale acquistati nell’ambito del progetto e che rimarranno a disposizione dell’Abbazia

La prima Guida Tattile dedicata al complesso monastico è uno strumento innovativo pensato per rendere accessibile la storia e la bellezza del luogo anche alle persone cieche e ipovedenti. Attraverso disegni in rilievo, testo ad alta leggibilità e trascrizione Braille, offre un modo nuovo di conoscere gli spazi di Montecassino, senza alcuna preclusione.

L’Abate dom Luca Fallica ha ringraziato tutti per aver reso possibile un’iniziativa che si è rivelata una vera e propria sfida per Montecassino, che deve diventare sempre più accessibile e ospitale nei confronti di tutti ma soprattutto delle persone con disabilità. Un particolare ringraziamento l ha rivolto ai ragazzi che in questi mesi hanno prestato servizio in Abbazia, dando una grande testimonianza di serietà, generosità, responsabilità.

“Mi è capitato più volte di incontrarli – ha detto il Padre Abate – ed erano davvero molto contenti per il servizio che stavano svolgendo, che per loro credo sia stato anche un’occasione di riscatto e un’occasione formativa importante. Tutti abbiamo tratto giovamento da questa esperienza: coloro che hanno vissuto il servizio, le persone che sono state accolte, e anche l’abbazia, non solo per il fatto di essere stata più accessibile, ma anche perché questa collaborazione ci ha donato uno sguardo più aperto e più inclusivo ed è importante anche per una comunità monastica crescere su questo aspetto”.

Veronica Bruschini dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha illustrato il progetto della prima guida tattile, relativa appunto all’Abbazia di Montecassino: “Si tratta – spiega Bruschini – di un volumetto che permette di “toccare” le immagini in rilievo e le descrizioni in braille dei punti più importanti dell’Abbazia: il tatto permette di crearsi un’immagine mentale e così tutti possono godere della bellezza di questo luogo. La guida verrà implementata in futuro con la realizzazione anche di un’audio guida che permetterà di fruire di una descrizione più completa dell’opera stessa”.

“Mi auguro – ha detto Formisano – che questo progetto sia solo l’inizio: l’Abbazia di Montecassino non è accessibile a tutti e l’auspicio è che si possano intraprendere iniziative per i diversi tipi di disabilità, come, ad esempio, per i non udenti. Per il futuro, nel mio ruolo di Garante regionale, assicuro un occhio vigile su tutto quello che serve a migliorare la qualità della vita dei disabili, con una accortezza da legislatore, da mamma, ma anche da controllore, perché troppo spesso si danno per scontate cose che scontate non sono e per il mondo della disabilità sono, invece, indispensabili e improcrastinabili”.

Soddisfazione è stata espressa da Luigi Maccaro: “È stata solo una delle tappe del lungo cammino di amicizia tra Exodus e Montecassino che si è concretizzata grazie alla Regione Lazio, alla quale va il mio particolare ringraziamento e in particolare all’assessore Maselli, che, in occasione del Giubileo, ha voluto proporre un bando così importante a beneficio delle persone più fragili.

L’amicizia e la collaborazione tra Exodus e Montecassino ha radici antiche: Exodus si trova a Cassino grazie alla volontà dell’allora Abate Don Bernardo d’Onorio. E’ una storia lunga, affascinante, ricca e ancora abbiamo tante belle pagine da scrivere insieme. E’ stata un’esperienza molto importante anche dal punto di vista riabilitativo per i ragazzi della comunità, che hanno ritrovato motivazione e ragioni di impegno e di servizio. E i nostri ragazzi, quando si sono occupati di persone  fragili e con disabilità, hanno tirato fuori il meglio, le risorse migliori che erano state solo nascoste dall’esperienza della dipendenza. Abbiamo visto che quando le persone che hanno qualche fragilità possono occuparsi di qualcun altro, quella fragilità si trasforma in forza, in entusiasmo, in creatività, in ricchezza da mettere a disposizione del prossimo. Questo progetto è sicuramente anche un importante punto di partenza per altre future collaborazioni. Voglio perciò ringraziare il Padre Abate e la Regione Lazio per averci dato questa grande opportunità.

Grazie al progetto, inoltre, è stato possibile dotare l’Abbazia anche di strumenti che contribuiscono a superare le barriere architettoniche purtroppo presenti nel monastero”.

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