Radio Cassino

Cassino (FR) – Giornata comunale dei Treni della Felicità, evento al Manzoni con storie di vita vissuta

giovedì 19 febbraio 2026

Il 16 Febbraio 1946 da Cassino (FR) partiva il primo ‘treno della felicità’. Un viaggio speciale perché i passeggeri erano bambini che conoscevano le dure privazioni del periodo post bellico. Erano diretti al nord per trovare accoglienza in nuove famiglie, secondo una preziosa intuizione solidale di Maria Maddalena Rossi. Ottanta anni dopo, nello stesso giorno, la consigliera comunale Ornella Rodi ha organizzato, all’interno del Teatro Manzoni di Cassino, una giornata rivolta agli studenti. Oltre 500 i ragazzi delle Scuole Secondarie di secondo grado, diverse associazioni del territorio e numerosi cittadini che hanno preso parte alla celebrazione condotta dalla giornalista Laura D’Onofrio.

Non è stato solo un anniversario, come ha spiegato la Rodi, quanto piuttosto “un evento in piena coerenza con l’istituzione da parte del Consiglio comunale di Cassino della Giornata Comunale dei Treni della Felicità. Una giornata da considerare appuntamento annuale in cui il mondo dell’istruzione e le associazioni collaborano nell’educazione dei giovani ai valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’inclusione, partendo dalla memoria storica”.
Al termine della proiezione del film “Il treno dei bambini” diretto da Cristina Comencini, commovente è stata la testimonianza di Mario Rufo di San Donato Valcomino. Da bambino ha vissuto quell’esperienza: essere ospite per alcuni anni di una famiglia del nord Italia. Il suo intervento ha riempito di verità la storia narrata nel film. L’esperienza di Mario ha trasmesso quanto fondamentale sia stato nella sua vita quel viaggio, così come per altre migliaia di bambini. Dal suo racconto è emerso come quel viaggio in treno abbia rappresentato l’occasione di vivere una vita decorosa ma soprattutto di poter ambire a un futuro migliore e pieno di possibilità.
Il prof. Giuseppe Iglieri ha elaborato un’analisi critica di quel periodo storico, rimarcando come quei giorni siano molto vicini al tempo attuale. “Eventi come quelli di oggi – ha ammonito – in cui la storia narrata e vissuta concretamente evidenzia quanto possano essere dure e drammatiche la guerra e le sofferenze che ne derivano, devono lasciare un segno condizionando le coscienze dei giovani, le persone di domani”.
Durante la giornata di commemorazione dell’80° è stato presentato il “Comitato per le celebrazioni dei treni dell’accoglienza”, costituito su iniziativa dell’Associazione Ecomuseo Argil OdV e Associazione Culturale Fabrateria OdV al fine di approfondire la storia, poco nota, dei treni dell’accoglienza nei paesi del frusinate. Lo si farà attraverso la raccolta di documentazione e testimonianze, che saranno messe a disposizione di scuole, Comuni, associazioni e cittadini per far conoscere questa bella esperienza di solidarietà nazionale.
La prof.ssa Clelia Allocca, segretaria generale FLC- CGIL Frosinone – Latina, ha illustrato il Progetto “80 anni di Coraggio Memoria e Solidarietà” che ha coinvolto le scuole del Cassinate. “L’Associazione Europea Ferrovieri è profondamente onorata di trovarsi oggi a Cassino, in una città che porta incisa nella propria anima una delle testimonianze più luminose del secondo dopoguerra italiano – è stato detto -.Non siamo qui per commemorare un mero spostamento logistico di passeggeri. Quel primo convoglio era un organismo vivo che trasportava speranza, coraggio e futuro. In un’Italia ancora avvolta dalle polveri delle macerie, quel treno rappresentò il primo vagito di una nazione che decideva di ricominciare, trasformando il dolore in un abbraccio collettivo.
Se questa immensa opera di soccorso fu possibile, lo si deve a chi ha operato nell’ombra: i ferrovieri. Oggi vogliamo rendere loro un omaggio improntato alla massima solennità ed eleganza storica, riconoscendo in loro gli artefici silenziosi della rinascita italiana. Il loro contributo fu fondamentale ma spesso invisibile, lontano dai riflettori delle cronache ufficiali.


Dal canto suo, la consigliera Ornella Rodi, nella sua qualità di promotrice e organizzatrice del progetto, ha ribadito come sia dovere delle istituzioni locali preservare la memoria di questo esempio di solidarietà civile e di unità nazionale, affinché i valori di accoglienza e fratellanza siano trasmessi alle giovani generazioni. “E’ però fondamentale – ha precisato – andare oltre la commemorazione. Attraverso iniziative volte a coinvolgere le scuole, la cittadinanza e le associazioni, rafforzare l’identità storica di Cassino come città di pace e solidarietà. Oggi è stato l’esempio di ciò che vuole essere la “giornata comunale dei treni della felicità”. Un momento di confronto, di partenza di nuovi progetti e l’idea di continuare il dibattito e le riflessioni”

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