
Radio Cassino
Frosinone – Ugl Salute, Rosa Roccatani accende i riflettori sulle REMS di Ceccano e Pontecorvo
giovedì 29 gennaio 2026
Una gestione del personale che non rispetta i parametri minimi assistenziali e un utilizzo dei fondi pubblici che solleva forti perplessità. È quanto denuncia con fermezza la Segreteria Provinciale dell’UGL Salute Frosinone, guidata da Rosa Roccatani, in merito alla situazione critica delle REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Ceccano e Pontecorvo.
Le REMS, strutture nate per accogliere persone affette da patologie psichiatriche autrici di reato, dovrebbero garantire percorsi terapeutici e riabilitativi d’eccellenza. Tuttavia, la realtà dei fatti nel territorio frusinate sembra distaccarsi drammaticamente dalle linee guida regionali.
Secondo il DCA n. U00055 dell’11.02.2015, per un nucleo di 20 pazienti sono previsti standard precisi. Ad esempio, per la fase di “Assessment e Stabilizzazione”, il fabbisogno impone 12 infermieri, 6 OSS e 3 medici psichiatri a tempo pieno, oltre a psicologi e tecnici della riabilitazione (TERP).
A fronte di questi obblighi, la Regione Lazio ha ripartito in favore della ASL di Frosinone la somma di € 2.095.554,36, fondi finalizzati proprio a garantire tale fabbisogno.
“Questi soldi appartengono ai cittadini contribuenti e sono destinati alla salute dei più fragili” dichiara Rosa Roccatani. “Ma i conti non tornano: la ASL incassa i finanziamenti mentre i servizi restano sguarniti”.
Il collasso delle strutture di Pontecorvo e Ceccano
La situazione rilevata dall’UGL Salute è allarmante:
• REMS Pontecorvo: Si registra un’assenza completa di medici psichiatri. Per quanto riguarda i TERP (Tecnici della Riabilitazione), a fronte dei 3 previsti, i contratti part-time garantiscono solo 220 ore complessive invece delle 450 necessarie.
• REMS Ceccano: Su 3 medici previsti, uno è presente solo un turno a settimana, uno per 30 ore e il Responsabile deve dividersi al 50% con la struttura di Pontecorvo. I tecnici riabilitativi sono ridotti a due unità per 18 ore settimanali: in pratica, un solo operatore effettivo per l’intera struttura.
In sintesi, la riabilitazione psichiatrica è garantita per meno del 50% a Pontecorvo e per appena il 30% a Ceccano.
Il caso del “Tecnico fantasma” in Direzione Generale
L’UGL Salute solleva inoltre un caso emblematico di cattiva gestione: “un Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica (TERP), giunto alla ASL di Frosinone tramite mobilità compensativa per sostituire un collega uscente, non è mai stato inviato in reparto. Per volere della Direzione Generale, l’operatore presta servizio presso gli uffici amministrativi della Direzione stessa”.
“A fare cosa non è dato sapere,” incalza la Roccatani, “mentre i pazienti nelle REMS restano senza il supporto terapeutico fondamentale per il loro reinserimento sociale.”
Le richieste del Sindacato
L’UGL Salute Frosinone chiede l’immediato ripristino dei livelli essenziali di assistenza e il rispetto del contratto di assunzione per il personale sanitario.
“Chiediamo che il personale sia impiegato nei servizi per i quali è stato assunto. Non possiamo accettare che si continui a ignorare l’efficacia del trattamento riabilitativo e il diritto al recupero sociale dei pazienti. Il perdurare di questo status quo è inaccettabile e chiediamo chiarezza immediata su come vengano effettivamente impiegati i due milioni di euro erogati dalla Regione”.
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