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Con la droga in auto tra fughe rocambolesche e inseguimenti. Sei arresti

giovedì 26 marzo 2026

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Continua incessantemente l’attività della Polizia di Stato di contrasto alla criminalità diffusa ed allo spaccio di stupefacenti nel territorio di Cassino.

Nel giro di una settimana salgono a 6 gli arresti del personale del Commissariato di P.S. Cassino. In particolare, nella giornata del 24 marzo u.s., il personale del suddetto Commissariato impiegato nel controllo del territorio intercettava, in due circostanze diverse, tre soggetti a bordo di due autovetture che, suscitando l’attenzione degli agenti, tentavano invano di sottrarsi al controllo, dando corso in entrambi i casi ad un inseguimento da parte degli operanti, che terminava con l’arresto dei malviventi. A giustificare la fuga di entrambi i veicoli era la sostanza stupefacente di cui i tre soggetti erano in possesso e di cui cercavano invano di disfarsi, lanciandola dai finestrini.

La prima autovettura con a bordo due soggetti, entrambi residenti nella Città Martire e con pregiudizi di polizia per reati inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio, veniva intercettata sulla S.P. 275 e nella circostanza venivano recuperati 290 grammi di sostanza stupefacente risultata essere hashish. La seconda autovettura condotta da un uomo residente a Napoli, veniva fermata sulla S.P.076 e nella circostanza venivano recuperati 80 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Ai conducenti contestata anche la fuga pericolosa alla guida. Questi arresti seguono l’attività realizzata dal medesimo personale di Polizia nella giornata di lunedì 20 marzo scorso, in cui 3 giovani, residenti a Cassino, venivano tratti in arresto all’interno del locale parcheggio multipiano, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di circa 250 grammi e poca altra sostanza detenuta da uno dei tre presso la propria abitazione unitamente a materiale per il confezionamento e bilancini, rinvenuta a seguito di perquisizione domiciliare.

È obbligo rilevare che gli indagati, sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudizio, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, del reato ascritto. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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