
Radio Cassino
Cassino (FR) – Dopo l’ordigno, i due arresti. Comunità coesa, da procura e polizia risposta ‘lampo’
venerdì 13 febbraio 2026
‘Giallo’ risolto, ma l’indagine è solo all’inizio e vanno inquadrati movente, circostanze aggravanti, contesto sociale.
In poche ore è stato individuato e arrestato chi ha commesso l’atto incendiario nel quartiere San Silvestro, a ridosso di via degli Eroi a Cassino (FR). Si tratta di un 23enne al quale vengono contestati i reati di danneggiamento, detenzione ed esplosione di un ordigno, minacce e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Contestualmente è stata arrestata anche la convivente, di 19 anni, per detenzione e spaccio di droga. Sotto il coordinamento della procura, la Squadra Mobile e la Pg del commissariato hanno svolto un’azione lampo, mettendosi subito sulle tracce di chi, a bordo di una macchina, si era allontanato velocemente dal luogo dell’esplosione. Era martedì 10 febbraio, poco prima delle 12.00 e l’azione violenta aveva destato molto scalpore e preoccupazione nella comunità. Ha molto colpito, come ha sottolineato oggi il dirigente del commissariato Flavio Genovesi in conferenza stampa, la reazione terrorizzata di un bambino che, in quel momento, camminava a piedi con i genitori. Dalle immagini della videocamera si nota nitidamente che, quando si sente il fortissimo boato, urla e si aggrappa alla mamma.
“Riscontriamo una maggior collaborazione da parte della cittadinanza, così come da tempo contrastiamo, insieme a tutte le forze dell’ordine, azioni criminali che si sono susseguite nel tempo per mesi” ha commentato Genovesi. Questo episodio, dunque, è apparso da subito intollerabile perché rischiava di far ricadere la città in una spirale di terrore. Il capo della Squadra Mobile di Frosinone, Angelo Longo, ha parlato di ‘brillante risultato’ frutto di una grande sinergia sotto il coordinamento della Procura di Cassino. Anche perché, grazie alla tempestività dell’indagine, si è risaliti subito all’abitazione dei due conviventi arrestati. La coppia si stava allontanando con delle borse che contenevano 450 gr di hashish e 105 gr di cocaina. Dalla perquisizione domiciliare sono emersi 11.000 euro in banconote di piccolo taglio, in relazione ai quali gli indagati non hanno saputo fornire alcuna spiegazione.
Il procuratore capo Carlo Fucci ha rivolto un plauso alla Polizia di Stato per la competenza e celerità con la quale ha condotto le indagini e allo stesso tempo ha sottolineato la gravità di quanto accaduto alla luce delle potenziali conseguenze di questo episodio, considerando che l’ordigno era stato posizionato nei pressi di un’auto a gpl. “Modalità violente che generano pericolo nella comunità, così come è accaduto in altri casi, e senza freni. Si tratta in genere di ambienti malavitosi che apparentemente non hanno timore della reazione dello Stato. Ma fortunatamente la risposta c’è”. Sul dibattito in atto in merito ad un rafforzamento tramite l’utilizzo dei militari dell’esercito: “Gli sforzi che fanno le forze dell’ordine sono enormi, ma abbiamo bisogno che questi uomini e queste donne siano supportati. C’è un deficit rispetto agli organici, abbiamo bisogno di più presenze per svolgere le indagini. Sono favorevole ad una sinergia tra le forze dell’ordine e anche all’impiego dell’esercito per rafforzare la percezione di sicurezza. Ma ha un senso se rapportato all’attività della polizia giudiziaria”.
Tradotto: priorità al potenziamento degli organici che già ci sono e sono molto operativi, ma in perenne affanno.
Ri.Ca.
L'articolo Cassino (FR) – Dopo l’ordigno, i due arresti. Comunità coesa, da procura e polizia risposta ‘lampo’ proviene da Radio Cassino.


















