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Inquinamento, dall’inizio dell’anno già 9 sforamenti

lunedì 26 gennaio 2026

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I dati del 2026 non sembrano descrivere un quadro tanto idilliaco. Dopo la chiusura del 2025 con sforamenti oltre la soglia, il nuovo anno non sembra promettere meglio. Se poi si pensa alle numerose giornate di maltempo ecco che più di qualche dubbio e preoccupazione viene. Si, perché la pioggia solitamente tende ad abbassare i livelli di polveri sottili, ma nonostante tutto il maltempo registrato nelle prime settimane dell’anno, i dati non ci descrivono una situazione accettabile.

Dai dati ufficiali diffusi da Arpa Lazio emerge che nei primi 23 giorni del 2026 le centraline di monitoraggio hanno registrato 9 superamenti del limite giornaliero di PM10 sia a Frosinone Scalo sia a Cassino.


“A fronte di questi dati, il Comune di Frosinone ha attivato misure di contenimento previste dal Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria, tra cui l’istituzione delle domeniche ecologiche e il blocco totale del traffico privato nella giornata del 25 gennaio 2026” evidenzia Grossi, dell’Ansmi.
“Nel Comune di Cassino, a parità di numero di superamenti registrati nello stesso periodo, non risulterebbero essere state adottate analoghe misure di limitazione o prevenzione, nonostante il fenomeno dei superamenti delle polveri sottili si ripresenti con regolarità negli anni. Si tratta di una differenza oggettiva di approccio amministrativo, che pone interrogativi sulla uniformità dell’applicazione delle misure di tutela della salute pubblica previste dalla normativa regionale e nazionale in materia di qualità dell’aria.
La tutela della salute dei cittadini è un principio costituzionalmente garantito e richiede che, a fronte di dati ambientali comparabili, le amministrazioni locali valutino l’adozione di interventi coerenti e tempestivi, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità assegnate ai Comuni.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene necessario un chiarimento pubblico sulle scelte adottate dal Comune di Cassino e sulle eventuali misure che si intendono mettere in campo per la riduzione dell’esposizione dei cittadini all’inquinamento atmosferico. Alla luce dei dati ufficiali, si ritiene opportuno chiedere l’intervento del Prefetto e dell’Autorità giudiziaria affinché sia garantita un’adeguata tutela della salute pubblica”. Conclude Grossi.

Ma al netto delle questioni amministrative e di gestione del territorio che, di fatto, sono alla base di evidenti differenze tra le varie aree, la vera questione è ricordare e tenere presente cosa rappresentano nella quotidianità questi sforamenti di cui si parla come di dati astratti su bollettini regionali. A volte anche quello che non si percepisce e che non è tangibile, reiterato nel tempo, giorno dopo giorno, può creare danni e criticità alla salute di grandi e piccini. Di anziani, malati e donne in gravidanza. La salute non ha colori politici e non indossa stemmi di partito.

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