
Radio Cassino
Cassino (FR) – “Benvenuti in Casa Esposito”: tra messaggio sociale e ironia, sold out al Teatro Manzoni
venerdì 23 gennaio 2026
Al teatro e agli attori di livello molto è concesso, anche ridicolizzare e sbeffeggiare la camorra per lasciare al pubblico un messaggio profondo, diretto: non bisogna mai abituarsi alla criminalità e ai suoi canoni.
Alla platea completamente sold out del Teatro Manzoni Cassino, che ieri sera ha seguito la commedia “Benvenuti in Casa Esposito”, sono bastati pochi minuti per comprendere che non si trattava di uno spettacolo qualsiasi.
La ricchezza dei dialoghi, la napoletanità dai tratti comici esasperati e la capacità di muoversi su più livelli narrativi accompagnano lo spettatore in un racconto stratificato e coinvolgente. Tra varia umanità e possibilità di riscatto, il dialetto diventa molto più di una lingua: si trasforma in uno strumento potentissimo di racconto e riflessione.
I due atti, scritti da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore e Alessandro Siani, sono liberamente tratti dall’omonimo best-seller di Pino Imperatore.
La storia, ambientata a Napoli nell’affascinante Rione Sanità, racconta le avventure tragicomiche del camorrista Tonino Esposito, personaggio goffo e maldestro, lontanissimo dal modello incarnato dal padre Gennaro, boss potente e riverito.
Applausi continui e risate fragorose hanno accompagnato l’intera serata, che ha acceso commenti e riflessioni anche nel dopo spettacolo.
«Finché ci saranno bambini a teatro, come questa sera in prima fila, abbiamo grandi speranze», ha sottolineato al termine della rappresentazione Giovanni Esposito. In prima fila, infatti, era presente anche la spettatrice più giovane: Ambra, di appena 4 mesi.
Prima di salire sul palco, Giovanni Esposito era stato intervistato dall’editore di Radio Cassino – Teatro Manzoni, Enzo Pagano. «Raccontare una storia veritiera – ha spiegato ai microfoni di Radio Cassino – ti permette di confrontarti con personaggi autentici, maschere che prendono coscienza di una realtà alla quale, purtroppo, ci siamo assuefatti. E questo non deve accadere. Oltre la risata, c’è tanta profondità».
Una profondità sostenuta anche dal talento di Nunzia Schiano, Salvatore Misticone, Susy Del Giudice – quest’ultima nel ruolo della moglie di Tonino Esposito e compagna nella vita di Giovanni Esposito – e di tutto il cast, convinto che siano proprio i giovani e la loro voglia di conoscenza la chiave di volta per credere nel futuro.
Il ricco cartellone teatrale del Manzoni prosegue con il prossimo appuntamento del 5 febbraio 2026, già sold out, quando salirà sul palco Carlo Buccirosso con “Qualcosa è andato storto!”.
Per info e biglietti: www.teatromanzonicassino.it
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