Radio Cassino

Anagni/Alatri/Veroli/Ferentino (FR) – Hernica Saxa in finale per la Capitale Italiana della Cultura 2028

mercoledì 21 gennaio 2026

Grande emozione, in provincia di Frosinone, per la conquista della finale da parte delle città di Anagni – Alatri – Veroli – Ferentino per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Il progetto Hernica Saxa – Dove la storia lega, la Cultura Unisce! ha convinto. E non è certo un miracolo, quanto un efficace e lungo lavoro di squadra che ora fa sognare tutte le comunità coinvolte. Esultano i rispettivi sindaci delle città erniche, Daniele Natalia, Maurizio Cianfrocca, Germano Caperna, Piergianni Fiorletta.

Le dieci finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche, che si terranno giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026, presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della cultura. Ogni candidata avrà la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier (inizierà proprio la candidata ciociara) le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria. La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice verrà assegnato da parte del Ministero della cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.

Carlo Marino, Assessore alla Cultura del Comune di Anagni, parla di “un
traguardo di portata storica per il nostro territorio. Per la prima
volta, quattro città – Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli – hanno
dimostrato maturità e visione, scegliendo di fare tutte un passo di
lato, e non indietro, per costruire insieme un’idea comune, trasformata
poi in un progetto credibile”.
Anche Francesca Cerquozzi, Assessore alla Cultura del Comune di Veroli, sottolinea la valenza di questa rete operativa: “Un intero territorio ha iniziato a crederci per davvero che la Ciociaria ha smesso di chiedere spazio, ma ha iniziato a prenderselo.  Questo per noi è solo l’inizio di un percorso più lungo, più importante, che vedrà
coinvolti tutti i comuni della provincia di Frosinone e che ci vedrà
insieme verso l’obiettivo straordinario che sono sicura raggiungeremo”.

Parla di ‘sogno’ Sandro Titoni, Consigliere Delegato alla Cultura del Comune di Alatri: “Un sogno che si sta trasformando in realtà grazie alla forza di un
territorio che ha scelto di fare squadra, di unire risorse, visioni e
identità per un obiettivo comune: valorizzare la Ciociaria e raccontarla
all’Italia e al mondo”.

Luca Zaccari, Consigliere Delegato alla Cultura del Comune di Ferentino è determinato nel sottolineare che “Sì, il nostro è un territorio di rinascenza perché su questo
territorio si aprono siti culturali, musei, si inaugurano festival della
cultura ed eventi con il coinvolgimento dell’intera comunità”.

“Sarà un popolo in cammino con il Cammino dell’Entroterra che vedrà il
coinvolgimento delle comunità. Un cammino non è la passeggiata. Un
cammino è arte, è valorizzazione delle aree interne, è ossigeno per i
borghi, è osservazione, è cultura ed è rispetto. Un cammino è
sostenibilità. Tra Roma e Napoli e forse anche tra Roma e l’altra parte
del Lazio, c’è  davvero il Lazio che non ti aspetti. Il Cammino
dell’entroterra darà la possibilità di scoprire le bellezze della
Ciociaria e questo cammino collegherà Anagni – Alatri – Veroli –
Ferentino. Sarà una grande novità per l’Italia. Sul territorio nazionale
ci sono tanti cammini – ha concluso Alfonso Testa, Presidente di
Destinazione Ciociaria –  molti ripercorrono sentieri di santi o
enogastronomici. Nel caso del Cammino dell’Entroterra si tratta di un
itinerario che integra tutto il patrimonio da quello storico – culturale
a quello sociale – religioso. Senza dimenticare tutti gli altri cammini
conosciuti come quello di San Benedetto o la Via Francigena lungo per la
quale prevediamo un’attenzione particolare proprio quest’anno, in
occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. La Via Francigena
è su questo territorio che si unisce intorno al turismo lento da vivere.
Con il Cammino dell’Entroterra andremo a conoscere i borghi, entreremo
nei borghi, nell’area interna dell’Italia ricca di Dimore Storiche,
leggende, siti romani e preromani, musei archeologici, siti
archeologici, vicoli, piazzette, gastronomia, siti religiosi. Noi ci
siamo”.

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