
Radio Cassino
Lazio (FR) – Anci, sulla sicurezza Quadrini si appella al prefetto. Non si rafforzi solo Fiuggi
venerdì 03 aprile 2026
Il potenziamento del commissariato di Fiuggi (FR) con l’assegnazione di sei nuovi poliziotti, mette in luce l’emergenza tutta cassinate, dove le risorse restano scarse.
Ad evidenziare il problema è il consigliere provinciale e delegato Anci Lazio, Gianluca Quadrini, che esprime solidarietà e gratitudine al Procuratore Capo Carlo Fucci e a tutta la Procura di Cassino.
“Ogni giorno, i magistrati e il personale amministrativo svolgono un lavoro indefesso per contrastare la criminalità organizzata e lo spaccio di stupefacenti, operando però in condizioni di cronica carenza di risorse. È inaccettabile che una Procura così esposta debba combattere battaglie titaniche con mezzi esigui e personale ridotto all’osso”.
Polizia di Stato e Penitenziaria: numeri da emergenza
Secondo le denunce dei sindacati di categoria (COISP, MOSAP, SILP CGIL e SAP), la carenza di organico nella Polizia di Stato ha portato alla perdita di circa 65 unità tra il 2022 e il 2025.
“Il Commissariato di Cassino, insieme a Sora e Fiuggi, è al collasso – continua il Consigliere – con turni scoperti che minano il controllo del territorio. Se da un lato accogliamo con favore il recente potenziamento del presidio di Fiuggi con l’arrivo di 6 nuove unità, un segnale certamente positivo per quel territorio, non possiamo ignorare che la vera emergenza si consuma a Cassino. La città martire, per complessità criminale e bacino d’utenza, necessita di un’attenzione ben superiore e di rinforzi proporzionati alla gravità della situazione. A questo si aggiunge la condizione drammatica del carcere di Cassino, dove la Polizia Penitenziaria opera con una pianta organica ampiamente sottodimensionata rispetto alle reali necessità di una struttura complessa e sovraffollata”.
L’appello al Prefetto
In qualità di delegato ANCI Lazio, il Consigliere rivolge un appello diretto alla massima autorità di governo sul territorio:
“Faccio appello al Prefetto affinché intervenga con la massima urgenza presso il Ministero dell’Interno e della Giustizia. Non chiediamo semplici tavoli tecnici, ma soluzioni concrete: rinforzi immediati e strutturali. Non si può lasciare che la dedizione del Procuratore Fucci, dei suoi sostituti e delle Forze dell’Ordine sia l’unico argine al degrado. Lo Stato deve tornare a far sentire la sua presenza con risorse, uomini e mezzi adeguati alla complessità di Cassino. La sicurezza dei cittadini e la dignità di chi lavora per la legalità non sono negoziabili”.
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