Radio Cassino

Frosinone – Duplice atto sacrilego, si indaga. L’Arcivescovo lancia un appello a sacerdoti e fedeli

mercoledì 15 aprile 2026

Prima Padre Pio, poi la Madonna delle Rose. Deturpati e violati due simboli: le due statue sono state decapitate e la città di Frosinone si sente davvero ferita nell’animo. Il sindaco Riccardo Mastrangeli confida nel sistema di videosorveglianza che saprà dare un nome ed un volto a chi ha compiuto quest’ultimo sacrilegio. Unanime la condanna di questo duplice atto vandalico, mentre si levano alte le parole dell’Arcivescovo Santo Marcianò, che si rivolge a tutti i fedeli e ai sacerdoti attraverso una lettera aperta: “vi scrivo in un momento di particolare prova per le nostre Diocesi accomunate dal dolore per i recenti atti di profanazione che hanno colpito diverse nostre chiese. Vedere i nostri luoghi sacri violati e le immagini della nostra devozione infrante provoca in tutti noi un profondo turbamento.
In questo tempo di attesa, mentre le Forze dell’Ordine — a cui va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso — svolgono le indagini per fare luce su quanto accaduto, desidero rivolgervi un accorato appello alla prudenza e alla vigilanza.
Senza cedere a facili allarmismi o a giudizi affrettati su responsabilità che non spetta a noi accertare, vi esorto a:
 Elevare la soglia di attenzione nella custodia quotidiana degli edifici sacri.
– Curare con amorevole premura i tabernacoli e gli arredi, affinché la nostra presenza sia il primo baluardo contro l’incuria o l’offesa.
– Collaborare attivamente, segnalando con discrezione ogni situazione insolita alle autorità competenti.
La distruzione di una statua o il disordine in una Chiesa, per quanto dolorosi, ci ricordano che la nostra missione va oltre le mura di pietra. Siamo chiamati, oggi più che mai, alla custodia della nostra Fede. Se le mani possono scalfire il gesso o il legno, non devono poter intaccare la solidità della nostra speranza. Questi episodi siano per noi un richiamo a:
– Rinsaldare la preghiera comune, riparando con l’Adorazione le offese subite.
– Testimoniare la mitezza, evitando sentimenti di rabbia e restando saldi nel Vangelo.
– Riscoprirci “Pietre Vive”, ricordando che il tempio più prezioso da proteggere è quello del nostro cuore e della nostra comunione fraterna.
Restiamo uniti nella preghiera, certi che la luce del Signore brilla più forte di ogni oscurità”.

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