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Cassino (FR) – La Lega interviene sui nidi comunali: un vero salasso per le famiglie

sabato 11 aprile 2026

Il Direttivo Lega Cassino traccia un bilancio sulle criticità emerse dall’applicazione del nuovo Regolamento Quadro, approvato a fine 2024, sui nidi comunali. “I dati raccolti dipingono un quadro preoccupante: i genitori di Cassino sono costretti a subire una pressione fiscale sui servizi all’infanzia tra le più alte del territorio, con costi decisamente superiori rispetto al capoluogo Frosinone.

Questa attuale amministrazione ha introdotto dieci fasce ISEE che colpiscono duramente il ceto medio e le famiglie lavoratrici:

Tetto Massimo Record: a Cassino la retta mensile massima raggiunge i 600 Euro (per ISEE oltre 50.000 €). A Frosinone, per servizi analoghi, le tariffe massime risultano storicamente più contenute, evidenziando una scelta politica locale volta a fare cassa sulle spalle dei genitori.
Fasce Medie Penalizzate: Una famiglia con un ISEE di 30.000 € a Cassino deve sborsare 400 Euro al mese, una cifra spropositata se confrontata con i parametri medi provinciali.

Il direttivo Lega denuncia con forza come i rimborsi del Bonus Asilo Nido nazionale non siano sufficienti a coprire le tariffe “maggiorate” di Cassino:

Per chi paga 600 Euro di retta, il rimborso INPS (per le fasce alte) copre solo una minima parte della spesa, lasciando un “buco” di centinaia di euro ogni mese a carico del bilancio familiare.
Anche con le maggiorazioni per i secondi figli, la copertura totale resta un miraggio per la maggior parte degli utenti, trasformando il nido in un servizio d’élite.
Oltre all’aspetto economico, il regolamento di Cassino impone clausole che Noi del Direttivo Lega riteniamo vessatorie:

Ambientamento “a pagamento”: Chi richiede di posticipare l’inserimento per motivi personali deve comunque corrispondere il 75% della retta per non perdere il posto.
Malattia e Assenze: La conservazione del posto in caso di malattia è limitata a soli due mesi e richiede il pagamento del 50% della quota mensile. Una rigidità che non tiene conto delle reali difficoltà dei genitori lavoratori.
Esclusione dalla Disabilità: L’esenzione totale è garantita solo per la disabilità grave (Art. 3 c. 3 L. 104/92), lasciando scoperte molte altre situazioni di fragilità che a Frosinone trovano spesso tutele più ampie.

Il confronto con Frosinone parla chiaro: Cassino ha deciso di applicare costi maggioritari a parità di servizio. La Lega Cassino ritiene inaccettabile che, in un momento di crisi demografica, si scoraggi la natalità con tariffe così elevate e regolamenti così punitivi.

Non basta solo aumentare i posti a 120, suddivisi tra il Nido di via Botticelli (60 posti) e il ‘Maria Maddalena Rossi’ (60 posti) , se poi le tariffe rendono l’accesso insostenibile per molti.” La Lega sottolinea che la capacità recettiva complessiva di 120 posti è un passo avanti, ma rimane monca se non accompagnata da una politica tariffaria equa.
Chiediamo un’immediata revisione delle fasce ISEE per il prossimo anno scolastico e l’introduzione di criteri di flessibilità che guardino alle esigenze reali dei cittadini, prendendo esempio dalle pratiche più virtuose dei comuni limitrofi”.

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