Radio Cassino

Roma – Stellantis Cassino, Grossi illustra la crisi di un intero territorio alla direzione nazionale PD

martedì 14 aprile 2026

Essere dirigente di un partito a livello nazionale aiuta ad avere una visione d’insieme e anche la possibilità di proiettare le questioni locali, territoriali, su un livello alto. Non che non sia stato fatto, finora, ma Danilo Grossi sa bene che la questione ‘crisi Stellantis’ non deve mai più essere sottovalutata. Anzi. Occorre rilanciare il problema in ogni sede possibile.

“Sono intervenuto nell’organismo nazionale più importante del Partito, davanti alla segretaria Elly Schlein e ai massimi dirigenti del PD, per portare il grido di dolore di un territorio che con la crisi di Stellantis, comincia a subire un impoverimento sociale ed economico senza pari”. Ecco, Grossi spiega così quanto senta la responsabilità di rappresentare i problemi di un Basso Lazio che sembra non avere più chance.

“Le giornate di lavoro degli operai dall’inizio dell’anno sono pochissime – ricorda – e la preoccupazione si interseca con la paura che tutto possa ancora peggiorare, mentre migliaia di famiglie di operai Stellantis e dell’indotto cominciano ad essere realmente sul lastrico. La provincia di Frosinone, quella di Latina e di Caserta, cominciano a subire i segni veri di questo dramma ed il rischio è che la criminalità organizzata possa approfittarne.

Dopo la grande manifestazione organizzata dai sindacati e dalle amministrazioni comunali a Cassino ci aspettiamo una presa di posizione concreta da parte del governo. Un governo finora completamente assente e senza autorevolezza. Dovrebbe risolvere questa crisi, come tante altre, il Ministro Alfonso Urso. Lo stesso Ministro Urso che al Vinitaly ha dichiarato che non si sono chiusi gli accordi in modo favorevole a Islamabad tra USA e Iran, a causa della mancanza del vino. E lo ha detto seriamente. Ecco, purtroppo siamo in mano a rappresentanti istituzionali di questa autorevolezza.

Per questo motivo il Partito Democratico, già presente con forza alla manifestazione di Cassino, è ingaggiato ad ogni livello (nazionale, europeo e regionale) con atti parlamentari e prese di posizioni chiare per fare in modo che il governo prenda dei provvedimenti decisi nei confronti di Stellantis.
E nella Direzione di ieri l’ho voluto ribadire.

Ormai siamo andati oltre, molto oltre. Sono oramai troppi mesi che migliaia di lavoratori e lavoratrici vivono con questa spada di Damocle sulla testa. Migliaia di famiglie cominciano ad indebitarsi per pagare le necessità più impellenti per i propri figli. Senza pensare alle centinaia di attività sul territorio che perdono man mano introiti e guadagni e che sono costrette a chiudere”.

E allora, cosa chiedere a livello centrale?

“Il dibattito nazionale dei prossimi mesi non può essere solo su questioni autoreferenziali all’interno dei Partiti e della coalizione di centrosinistra (primarie sì, primarie no) ma sui problemi veri che coinvolgono milioni di persone, come l’innalzamento clamoroso dei prezzi dei beni primari, della benzina e naturalmente della chiusura di sistemi produttivi importanti come è quello di Stellantis.

Il ruolo del Partito Democratico è quello di essere di nuovo dalla parte di chi lavora e chi è in difficoltà. A livello nazionale e finalmente anche sul nostro territorio” conclude Danilo Grossi, che ha vissuto da vicino i trascorsi di Stellantis Cassino Plant. L’unico sito italiano con il segno – nella produzione del primo trimestre 2026. E l’unico davvero a rischio.

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