
Radio Cassino
Arpino (FR) – Scuola, lavori PNRR fuori tempo massimo e penalizzanti, la lettera al vetriolo
martedì 13 gennaio 2026
Una situazione considerata insostenibile. Soprattutto perché a fare le spese di ritardi inaccettabili sui lavori di edilizia scolastica sono gli studenti. A protestare (e non è la prima volta) scrivendo una lettera al vetriolo al presidente della provincia, all’ufficio tecnico e al datore di lavoro, nonché per conoscenza a tutte le istituzioni preposte, è il dirigente scolastico dell’IIS Tulliano di Arpino, la prof.ssa avv. Paola Materiale.
Oggetto del contendere, i lavori PNRR in corso presso l’edificio Itis, che in particolare penalizzano gli studenti dell’indirizzo Chimici. Come, infatti, evidenzia il DS, il Comune di Arpino ha provveduto ad ospitare in altri edifici, sebbene con difficoltà.
“La Sezione Odontotecnico dall’inizio del corrente anno scolastico è accolta in locali ritagliati nell’edificio adibito a scuola secondaria di primo grado, con tutti i problemi di convivenza e di interferenza con la normale attività della scuola titolare dell’edificio.
Le Sezioni Liceo Classico e Liceo Scientifico possono godere di locali per fortuna messi a disposizione dal Comune, al quale va dato atto dell’attenzione sempre riservata al buon funzionamento delle scuole cittadine.
Resta la Sezione ITIS per Chimici”. E qui le dolenti note: “Codesta Provincia, tramite suoi funzionari responsabili – sottolinea la preside Materiale – ha sempre assicurato l’esecuzione in tempo utile di tutti gli interventi necessari, e comunque, al massimo, entro la ripresa dell’attività didattica dopo le vacanze di Natale.
Premesso che i lavori negli edifici scolastici vanno programmati e realizzati, di norma, tra la chiusura dell’anno scolastico a giugno e la ripresa dell’attività scolastica a settembre, senza interferire con le normali attività didattico-educative, nell’ITIS per Chimici si è constatato addirittura che attualmente e da tempo è impiantato il cantiere, ma non è dato sapere se e quando verranno ultimati i lavori previsti.
Le conseguenze più eclatanti non ci vuole tanto ad elencarle; spicca l’impossibilità di utilizzare nemmeno uno dei 9 (nove) laboratori; e dire che siamo non solo in un istituto per chimici, ma nell’Istituto per Chimici di Arpino, vanto della Provincia e di tutto il territorio!
Lo stesso vale per la Sezione Odontotecnico!
Non ci vuole tanto a rendersi conto che si è in presenza di un vero e proprio prolungato tradimento delle esigenze primarie reclamate da tutta la comunità scolastica arpinate.
La sottoscritta ha sempre creduto in perfetta buona fede alle rassicurazioni della Provincia, ma allo stato si vede costretta a segnalare le responsabilità e le inadempienze dell’Ente obbligato, con l’esplicita dichiarazione che l’attuale situazione non è più tollerabile. Solo il senso di responsabilità degli studenti e dei loro genitori e lo spirito di collaborazione e di sopportazione di cui è animato tutto il restante personale della Scuola hanno finora evitato forme eclatanti di protesta; ora la disponibilità e la responsabilità di tutti non sono ulteriormente esigibili.
Gli studenti della scuola secondaria superiore di Arpino hanno il sacrosanto diritto di poter acquisire quelle conoscenze e competenze che li hanno indotti alla consapevole determinazione di scegliere Arpino per la loro crescita umana e culturale. È esattamente quello che esigono anche i loro genitori, il personale della Scuola e la grande comunità arpinate.
Non resta che confidare – e qui siamo alle conclusioni della seconda missiva a distanza di cinque giorni – in uno scatto di orgoglio e di ossequio ai propri sacrosanti obblighi, per contribuire alla formazione di una società del domani più responsabile, rispettosa dei propri doveri e delle istituzioni”.
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