Radio Cassino

San Giorgio a Liri (FR) – Botta e risposta a distanza tra l’ex sindaco Lavalle e i tre consiglieri dimissionari

martedì 10 marzo 2026

Commenti, stoccate, ricostruzioni e dietrologia amministrativa. Da quando è stato commissariato, il comune di San Giorgio a Liri è diventato un ring virtuale in cui se le danno di santa ragione da un lato l’ex sindaco Francesco Lavalle e dall’altro i tre consiglieri dimissionari Mari Fargnoli, Achille Migliorelli e Francescantonio Della Rosa.
L’ex primo cittadino qualche giorno fa si diceva perplesso per “la maniera politichese con cui si prova a giustificare una scelta così grave. Da una parte si interrompe il mandato ricevuto dai cittadini, consegnando il Comune a un commissario per oltre un anno; dall’altra si prova a rassicurare tutti dicendo che non cambia nulla, che i progetti andranno avanti comunque e che la macchina amministrativa continuerà a funzionare allo stesso modo.
Viene allora spontanea una domanda semplice: se davvero non cambia nulla, a cosa servono un sindaco e un consiglio comunale? E perché candidarsi per amministrare, se si ritiene che la presenza degli amministratori sia superflua?
Amministrare non è un dettaglio burocratico. Fa strano ricordarlo a chi ha ricoperto il ruolo di consigliere, vicesindaco, assessore, a chi ora è segretario di partito.
Amministrare significa assumersi grosse responsabilità ogni giorno, prendere decisioni, dare indirizzo politico, intercettare i bisogni, risolvere problemi e, quando serve, anche correggere gli errori che ciascun amministratore commette.
Interrompere deliberatamente questo percorso è un atto grave, che pesa sulla credibilità di chi l’ha compiuto, oltre che sul presente e sul futuro del paese.
Le differenze di opinione esistono in ogni amministrazione e si affrontano con il confronto e il dialogo nelle sedi istituzionali. Quello a cui abbiamo assistito, invece, è stato una rottura improvvisa, accompagnata da dichiarazioni generiche e da allusioni che lasciano intendere scenari gravi senza entrare nel merito dei fatti.
Non posso accettare che si insinuino sospetti di irregolarità o abusi con una simile leggerezza. Gli atti della mia amministrazione sono pubblici, ogni decisione è tracciabile e consultabile. Se Della Rosa, Migliorelli e Fargnoli ritengono che vi siano stati errori o irregolarità, smettano di scrivere sui social e dicano tutto nelle sedi opportune. Le allusioni non sono trasparenza, generano solo sfiducia e sospetto”.
Ieri, in una seconda nota stampa diffusa dagli ex consiglieri Fargnoli, Della Rosa e Migliorelli nella quale si aggiungono ulteriori dettagli rispetto alle motivazioni che hanno condotto alla sfiducia.
“Accanto ai motivi espressi nel precedente comunicato riportiamo anche i seguenti:
tenuto conto che tra i comuni della zona quello di San Giorgio a Liri è quello che ha goduto meno dei fondi derivanti dal PNRR, abbiamo chiesto di individuare un responsabile – da indicare tra i consiglieri eletti – per la ricerca e l’approfondimento di bandi legati al PNRR e ai fondi di sviluppo offerti dall’Unione Europea. Anche questa richiesta mai accolta;
visto che le somme incassate dalle multe non sono state sufficienti per avviare la bitumazione delle strade comunali, abbiamo chiesto di procedere alla predisposizione di progetti per la manutenzione delle strade con precedenza su qualsiasi altro impegno economico da parte dell’ente. Tuttavia, il Sindaco e all’Assessore alla manutenzione sembravano vivere in un altro comune e non hanno ritenuto prioritario quanto da noi affermato;
abbiamo cercato di comprendere le ragioni della scelta di non procedere alla stipula di un mutuo per realizzare la ristrutturazione del campo sportivo comunale in contrasto con quanto precedentemente comunicato dal Sindaco e promesso ai cittadini in campagna elettorale;
ci siamo battuti in tutte le sedi e con tutti i mezzi a nostra disposizione per riportare la gestione della Biblioteca comunale e dell’Associazione bibliotecaria Valle dei Santi nei canoni della legalità. Tuttavia, il Sindaco, oltre a non voler inviare tutta la documentazione alla Corte dei conti e alla Procura per gli opportuni chiarimenti, ha addirittura lasciato che il centro referente venisse trasferito presso il comune di Sant’Ambrogio del Garigliano facendoci perdere uno dei fiori all’occhiello del nostro paese;
abbiamo chiesto di verificare il corretto operato della ditta incaricata della manutenzione della pubblica illuminazione e di effettuare i servizi cimiteriali, visti i continui disservizi e le enormi spese che l’ente deve sostenere per tale servizio. Spese che non si giustificano anche in ragione di quanto speso da comuni simili al nostro. È singolare gli assessori di competenza abbiamo scelto di affidare alla medesima ditta sia la manutenzione del servizio di pubblica illuminazione e sia quello relativo alla gestione del cimitero comunale. Inoltre, sempre alla stessa società vengo affidati anche molti lavori di manutenzione come se la stessa fosse l’unica presente nel territorio.
Abbiamo chiesto al Sindaco anche di intervenire sul profondo disinteresse rispetto al ruolo loro affidato dai cittadini e dallo stesso primo cittadino dei consiglieri Mattei e Nardone. Mattei è sparita (come certificato dalla mancata risposta a qualsiasi comunicazione nel gruppo What’sApp dell’Amministrazione) sin dal giorno seguente all’insediamento dell’amministrazione per poi riapparire solo nel momento in cui le è stato offerto l’assessorato.
Inoltre, il Sindaco non ha rispettato nessun degli accordi preelettorali preso con i sottoscritti. Soprattutto, non ha provveduto, come normalmente si fa, ad affidare le responsabilità di giunta in base ai voti effettivamente riportati dai candidati eletti ma in modo del tutto arbitrario.
Ci teniamo a precisare, che tutte le comunicazioni, fatte sia oralmente che per iscritto, al Sindaco sono state sottoscritte anche dal Sig. Marsella che ha sempre detto di condividere le posizioni fin qui espresse ma che ha scelto, a un certo punto, di cambiare idea in cambio di un posto da delegato ai lavori pubblici”.

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