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Piovono multe in via Mondello, residenti esasperati: “La strada è disastrata e ci corrono tutti. Ma le multe le fanno a noi”
mercoledì 26 novembre 2025
Una giornata nera per i residenti di via Mondello, un’arteria che si trova nel quartiere del Colosseo. La strada è stata interessata ieri, con la pioggia battente, da un controllo a tappeto da parte della polizia municipale. Circa una decina di sanzioni sono state elevate, il riferimento che si può leggere sulle multe è quello della violazione all’art.158 del C.d.s.
In pratica quello che si contestava è stato l’aver parcheggiato sul marciapiedi. Fin qui tutto corretto e legittimo, ma veniamo però al dettaglio. La suddetta strada, lunga poche decine di metri, è da tempo ormai utilizzata come “scorciatoia” dagli automobilisti che vogliono evitare gli ingorghi che spesso si creano all’ingresso di Cassino, nell’area della rotatoria. E questo accade a tutte le ore.








“La situazione è questa, la strada è in condizioni pessime, i “marciapiedi” in realtà non esistono più perché sono tutti rotti e di fatto sono ad altezza dell’asfalto. A lasciare la macchina in questa strada siamo noi residenti e, quando c’è l’entrata e l’uscita da scuola, alcuni genitori. Sono venuti a fare le multe sotto una pioggia battente, hanno contestato il posto in cui avevamo lasciato le macchine, ma quando chiamiamo perché corrono come pazzi su questa strada non viene nessuno però – spiegano i residenti – Ci sono stati tanti incidenti qua, alcuni mesi fa una macchina si è addirittura ribaltata. Anche la figlia di un noto amministratore ha avuto un incidente qui e infatti dopo è stato installato almeno uno specchio prima delle curva. Ma è cosa di tutti i giorni quando qualcuno lascia la vettura in sosta, trovare ammaccature, specchietti divelti e danni di vario genere alla carrozzeria che lasciano le macchine che sfrecciano a tutta velocità. Investono spesso anche i gattini, non oso pensare se un bambino dovesse trovarsi ad attraversare o recuperare che so, un pallone sfuggito dal cortile”.


“Le cose sono andate così – spiega un cittadino – un residente ha richiesto l’intervento dei vigili per una vettura che bloccava un cancello, gli agenti sono venuti, hanno elevato le sanzioni, hanno chiamato il carro attrezzi per far spostare la vettura, ma la strada è talmente piccola che il carro attrezzi non avrebbe potuto eseguire la manovra e quindi, l’auto è rimasta lì, le auto sono state sanzionate in blocco, il problema del cittadino è rimasto e i vigili non hanno potuto fare altro che andare via. Molti residenti erano in realtà in casa e sono usciti a recuperare le multe prima che la pioggia abbondante distruggesse le ricevute. A questo punto chiediamo che si metta in sicurezza la strada, che i marciapiedi tornino al decoro che meritiamo noi come cittadini e che è necessario per essere considerati tali e soprattutto, che vengano effettuati controlli. Sarebbe una scelta plausibile anche chiudere questo piccolo tratto di strada e lasciarlo fruibile ai residenti. Perché se, come è giusto che sia, dobbiamo rispettare la norma del Cds, art. 158 che prevede “Divieto di fermata e di sosta dei veicoli, tra cui al punto 1-h sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione” allora dovrebbe essere anche rispettato per gli stessi principi il d.m. 5/11/2001 che definisce le regole e le dimensioni minime da rispettare per la realizzazione di marciapiedi, stalli di sosta e spazi connessi, con particolare attenzione alle strade pubbliche che prevede “La larghezza del marciapiede, al netto di elementi come strisce erbose, alberature e dispositivi di ritenuta, non può essere inferiore a 1,50 metri“. Le regole sono necessarie ed è giusto che vengano rispettate e fatte rispettare, ma lo dovrebbero fare tutti, cittadini, automobilisti e chi ha la responsabilità del controllo e di amministrare la città”. Una posizione e delle richieste piuttosto chiare.
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