
Radio Cassino
San Giorgio a Liri (FR) – Fargnoli, Della Rosa e Migliorelli, le verità svelate e quel “Se non vi sta bene, la porta è lì”
venerdì 03 aprile 2026
Un incontro annunciato da tempo, fin dalle prime ore successive a quelle dimissioni che hanno portato alla caduta del sindaco Francesco Lavalle e al commissariamento del comune di San Giorgio a Liri (FR). Due sere fa, dinanzi una vasta platea, le motivazioni, anticipate e centellinate nelle settimane scorse, sono state elencate organicamente dai tre ex amministratori di maggioranza Maria Fargnoli, Francescoantonio Della Rosa e Achille Migliorelli.
“Una scelta sofferta, ma necessaria, maturata dal profondo bisogno di verità e trasparenza verso chi, con il voto, ci ha affidato il compito di amministrare il bene comune”. Il primo punto ha riguardato la “grave carenza di valori democratici e trasparenza. Abbiamo assistito al progressivo svuotamento del ruolo del Consiglio e della Giunta: il gruppo di maggioranza è stato trattato come un mero numero necessario a garantire la sopravvivenza della poltrona del sindaco, e non come una squadra con cui costruire una visione condivisa per il Paese”. A seguire, una gestione ritenuta troppo distante dal mandato di servizio verso i cittadini, per non parlare della gestione del personale.
“Mentre si acceleravano carriere interne in tempi record, si ignorava la regolarizzazione contrattuale di chi garantisce quotidianamente il decoro urbano e la pulizia di San Giorgio. Un paradosso amministrativo a cui non è mai stata data risposta”. “Il Sindaco ha sistematicamente preferito la chiusura al dialogo, prevaricando il volere del gruppo con logiche di potere e ignorando le soluzioni proposte per i problemi reali dei cittadini. Molti progetti strategici sono rimasti in sospeso a favore di un’agenda politica parallela, mai condivisa e sottratta al confronto interno.
Alle rimostranze sollevate, questa sarebbe stata la reazione del primo cittadino: “Se non vi sta bene, quella è la porta”. “Il punto di rottura definitivo è giunto dinanzi all’ennesimo rifiuto di partecipazione, sintetizzato in una visione autoritaria della gestione pubblica: “Io sono il Sindaco e decido io”.
“A questo “invito” abbiamo risposto con coerenza. Ce ne siamo andati per senso di responsabilità, rifiutando di lasciare il destino di un’intera collettività nelle mani di una sola persona. Non potevamo restare complici di un sistema che ha sostituito il confronto con la prepotenza”. Ma le dimissioni non sono state né indolori né senza conseguenze. I tre esponenti politici sottolineano: “Le dimissioni non sono un abbandono, ma un atto di amore per San Giorgio. Siamo certi che il nostro Paese meriti molto di più. Ringraziamo i tantissimi cittadini che ieri hanno partecipato all’incontro pubblico, dimostrando che la voglia di capire e di partecipare è più viva che mai. Da oggi apriamo una fase di riflessione partecipata. Invitiamo ogni cittadina e cittadino a unirsi a noi per costruire un’alternativa seria, trasparente e finalmente democratica. San Giorgio ha le risorse e le persone per avere di meglio”.
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